STUDIARE IN DANIMARCA
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«Vi spiego come si fa a studiare, lavorare e vivere felici. In Danimarca»

Mi chiamo Luca, ho 21 anni e frequento il secondo anno di ingegneria meccanica al VIA University College di Horsens. La mia storia inizia circa 2 anni fa mentre ero in quinto liceo scientifico e, come ogni altro studente, dovevo decidere cosa avrei fatto dopo la maturità. Il problema era proprio questo: non avevo idea di cosa avrei fatto, sapevo solo di essere confuso e incerto, mi piacevano matematica e fisica, ma purtroppo anche se avessi frequenteto corsi di laurea in queste discipline dopo 5 anni avrei avuto solamente un foglio di carta con cui non avrei potuto trovare un lavoro, per lo meno in Italia. Stavo così pensando di iscrivermi ad ingegneria meccanica.

STUDIARE IN DANIMARCA, LA STORIA DI LUCA

Un giorno, navigando in rete, mi sono imbattutto nella pagina di Study in Denmark che spiegava come le università in Danimarca fossero gratuite e, per la maggior parte, in lingua inglese. Incuriosito dalla notizia ho approfondito l’argomento ed ho scoperto che questo freddo paese aveva molto altro da offrire: corsi di lingua danese gratuiti, un tasso di disoccupazione giovanile inferiore al 4%, stipendi sopra la media europea e sussidi per studenti. Frequentavo ancora l’ultimo anno di liceo, ma stavo già compilando la domanda di iscrizione per la facoltà di ingegneria meccanica del Via University College di Horsens. L’unico requisito era un certificato di inglese che mi attestasse un livello sufficiente per seguire le lezioni e dare esami. Non ero ancora certo che la mia vita avrebbe preso una buona piega, ma era comunque la migliore alternativa al rimanere in Italia pieno di incertezze.

Le lezioni sono iniziate a fine agosto, un mese e mezzo dopo la maturità ed ho fatto subito amicizia con ragazzi provenienti da tutto il mondo: dalla Nuova Zelanda agli USA, dalla Cina al Brasile. Ho incontrato anche diversi italiani, (sia erasmus che non) dai quali ho avuto occasione di capire le differenze tra le università italiane (che non avevo mai frequentato) e quelle danesi. Qui si dà molta importanza all’aspetto pratico dell’apprendimento: la prima parte delle lezioni si insegna la teoria, mentre durante l’ultima parte, nonostante l’insegnante sia disposto a dare aiuto, gli studenti se la devono cavare da soli con gli esercizi. Inoltre durante ogni semestre vengono assegnati molti progetti dove gli alunni si interfacciano con situazioni potenzialmente realistiche. Come se non bastasse vi sono anche ulteriori attività in laboratorio dove ci viene insegnato ad utilizzare macchine per la lavorazione dei metalli proprio come dei tecnici.

Tutto ciò allo scopo di preparare i ragazzi al 100% all’ambiente lavorativo di un ingegnere senza dover acquisire maggior esperienza prima di poter lavorare come succede ad esempio in Italia.

Tutti i corsi sono obbligatori, mentre gli esami sono a date fisse alla fine del semestre, ovviamente è necessario passare ogni esame per poter accedere al semestre successivo e in genere vengono preparati tanti esami quanti sono i corsi. Ho trovato interessanti le lezioni che ho avuto durante il mio primo semestre e gli orari poco stressanti. Ho sempre avuto tempo per studiare il pomeriggio e rilassarmi, così non ho avuto problemi e ho passato gli esami senza preoccupazioni.

STUDIARE IN DANIMARCA, LAVORARE E VIVERE FELICI

Non sono partito con lo scopo di essere mantenuto dai miei genitori, anzi desideravo veramente avere una mia indipendenza economica. Appena iniziati i corsi avevo una sommetta da parte, ma tra l’affitto ed i viveri era destinata a finire presto. Eh sì! Purtroppo il costo della vita in Danimarca è più alto rispetto all’Italia, soprattutto gli affitti, è per questo che ho scelto di vivere a Horsens, una cittadina tranquilla. Gli affitti in città come Aarhus o Copenaghen sono molto più alti (raggiungono talvolta cifre esorbitanti).

Non appena mi sono abituato alla vita danese ho iniziato a distribuire curriculum per trovare un impiego part-time. Sono stato assunto prima come lavapiatti in un ristorante italiano, poi come apprendista pizzaiolo. Pochi mesi dopo ho ricevuto l’offerta per un posto in un’azienda danese che si occupa di marketing. Quando ho iniziato a lavorare i tempi tra lezioni, studio e lavoro erano molto stretti, ma mi sentivo comunque molto soddisfatto dei risultati che i miei sforzi portavano. La parte migliore per uno studente è l’SU, un sussidio che ammonta a circa 800 euro mensili di cui l’unico requisito è essere in possesso di un contratto lavorativo da almeno 12 ore a settimana ed essere, ovviamente, uno studente universitario. Con la cifra dello stipendio e del sussidio riesco a mantenermi completamente per tutto il mese e anche a risparmiare parte della somma.

Ciò che più amo della Danimarca è proprio il fatto che dà a tutti (soprattutto ai giovani) la possibilità di iniziare una carriera partendo da zero e di vivere una vita dignitosa anche con impieghi relativamente poco remunerati. Basta solo avere voglia di fare e di sopportare la pioggia 5 giorni la settimana.

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