ombrellone killer
|

L’ombrellone killer che ha ucciso una donna a Virginia Beach

Il fatto di cronaca risale a qualche giorno fa. Una donna di 55 anni è stata letteralmente infilzata da un ombrellone sulla spiaggia di Virginia Beach, che ha riversato su di lei una forza di circa 800 libbre (ovvero più di 350 chilogrammi). Una ricerca nel campo della medicina forense ha anche spiegato come questa cosa sia stata possibile.

OMBRELLONE KILLER A VIRGINIA BEACH

A descrivere questa ricerca ci ha pensato il portale theverge.com. In modo particolare, si chiarisce come queste morti accidentali e particolarmente bizzarre non siano così infrequenti. Nel caso della donna di 55 anni, secondo quanto descritto dai cronisti, il colpo è stato talmente rapido che nessuno, neanche il suo compagno, si è accorto dell’accaduto. La donna è stata trasportata in ospedale, ma è morta dopo appena un’ora.

OMBRELLONE KILLER, I RISULTATI DELL’AUTOPSIA

L’ombrellone è stato trascinato in aria dal forte vento che gli ha fatto acquistare velocità. Secondo alcune stime, riportate anche all’interno dell’articolo pubblicato sul Journal of Forensic Sciences, le morti accidentali capitano spesso: tra il 1999 e il 2016, oltre mille persone sono morte a causa di problemi con il tosaerba. Ma anche gli ombrelli e gli ombrelloni possono diventare degli oggetti pericolosissimi: i parapioggia – soprattutto combinati con situazioni di forte vento – costituiscono una vera e propria arma contundente e, come ci raccontano anche casi di cronaca in Italia, possono addirittura provocare la perdita dell’occhio o altre ferite piuttosto serie.

Nei risultati dell’autopsia legati al caso della 55enne uccisa dall’ombrellone, si legge che – in base a un calcolo – l’oggetto ha raggiunto la donna a una velocità di circa 28 km/h, colpendola in pieno petto e provocandole serissime lesioni muscolari, costole incrinate e – cosa ben più grave – danneggiamenti al ventricolo sinistro del cuore. Gli autori dello studio pubblicato sul Journal of Forensic Sciences sono quindi arrivati alla conclusione che anche gli ombrelloni possono essere degli oggetti potenzialmente mortali.