CasaPound esulta per aver sestuplicato i voti delle elezioni 2013

di Redazione | 05/03/2018

CasaPound

CasaPound esulta per aver ottenuto meno dell’1% alle politiche 2018, nonostante il grande ottimismo sul possibile ingresso in Parlamento diffuso durante la campagna elettorale. La soglia del 3% è distante più di 600 mila voti, più del doppio di quelli presi, ma per Simone Di Stefano i neofascisti si possono esultare.

CasaPound esulta per aver sestuplicato i voti delle elezioni 2013

CasaPound ha infatti sestuplicato i voti rispetto alle elezioni 2013, e le politiche del 2018 hanno dimostrato secondo il candidato alla presidenza del Consiglio come gli italiani non siano interessati all’antifascismo. Sul profilo Facebook del movimento di estrema destra è stata pubblicata questa nota di Simone Di Stefano, vicepresidente e candidato alla presidenza del Consiglio, ruolo già ricoperto cinque anni fa. «Grazie ai quasi 300mila italiani che hanno scelto CasaPound. Erano 48mila nel 2013, oggi sono sei volte tanto. Partivamo dallo 0,13, siamo quasi all’uno per cento: abbiamo raccolto circa 600mila voti tra Camera e Senato».

 

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I dati riportati da Simone Di Stefano sono corretti, anche se appare surreale sommare i consensi raccolti per le due assemblee legislative. Il leader di CasaPound esprime soddisfazione per l’esito complessivo delle elezioni. «Emerge comunque un dato politico che per quanto ci riguarda è una vittoria: gli italiani hanno dimostrato di fregarsene dell’antifascismo e di cercare una risposta al loro disagio, come abbiamo ripetuto durante tutta la campagna elettorale», come riporta il comunicato sulla loro pagina Facebook.

 

Dopo esser stato deriso da Enrico Mentana durante la maratona elettorale su La7 Di Stefano torna ad attaccare il boicottaggio mediatico subito da CasaPoundC’è ancora più bisogno di CasaPound Italia. Noi restiamo la risposta ai bisogni degli italiani. Siamo convinti che il lavoro da fare da qui al futuro prossimo sia radicarci ancora di più sul territorio, farci conoscere per quello che siamo davvero, portare la nostra proposta direttamente ai cittadini, alle categorie, alle associazioni. Supereremo anche in questo modo la censura e il boicottaggio mediatico che in questa tornata ci hanno penalizzato così tanto».

 

Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONI