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La stilettata di Marco Ferrando: «La sinistra ha disertato la rappresentanza del mondo del lavoro» | VIDEO

Non ha timore ad affermare che la sinistra ha perso il contatto storico con le fabbriche e con gli operai. Marco Ferrando, leader di Per una sinistra rivoluzionaria, fa nomi e cognomi e attacca le altre forze politiche che sono venute meno al patto con i lavoratori: «La sinistra raccoglie ciò che ha seminato – ha detto Ferrando -. Tranne Per una sinistra rivoluzionaria, tutte le altre forze, da Liberi e Uguali passando per Rifondazione che ora si chiama Potere al Popolo, hanno partecipato a governi di centrosinistra che, dal punto di vista del lavoro, hanno fatto il peggio».

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MARCO FERRANDO: «IL CASO EMBRACO FOTOGRAFA UNA SITUAZIONE SCANDALOSA»

L’occasione per parlare della disaffezione dell’elettorato delle fabbriche rispetto alle forze politiche di sinistra è l’analisi del caso Embraco, dei suoi 500 licenziamenti e del rifiuto dell’azienda di tornare sulle proprie posizioni. «È la fotografia di una situazione scandalosa, l’esempio di aziende che prendono tanti soldi pubblici, che sfruttano i lavoratori fino a spremerli e che, quando vedono che in Slovacchia c’è un’occasione migliore, buttano questi stessi operai in mezzo alla strada. Questi ultimi sono sempre più isolati: a loro manca una prospettiva di lotta».

MARCO FERRANDO, OPERAI E ALTRI LAVORATORI PRECARI

Secondo Ferrando, questa mancanza di prospettiva porta i lavoratori ad affidarsi alle parole del ministro dello Sviluppo Carlo Calenda che «cerca di non perdere la faccia, ma appare rassegnato a gestire i licenziamenti».

Tuttavia, la situazione degli operai, ormai, può essere estesa a tutta una classe di lavoratori italiani che vivono con la spada di Damocle del precariato: «Sono 18-19 milioni i lavoratori salariati che non hanno un punto di riferimento. Se questa forza immensa prende coscienza di sé, se questa forza entra in campo sul terreno della lotta di classe, tutto può diventare possibile. Persino una prospettiva di rivoluzione».