Little Italy
|

Little Italy, quel mito che non esiste più

La tendenza era partita diversi anni fa. Nelle strade di New York dove un tempo era tutto un fiorire di pizzerie, ferramenta e barbieri, ora ci sono solo negozi cinesi. Benvenuti a Little Italy 2.0, uno storico quartiere della Grande Mela che oggi, praticamente, non esiste più. A svelarlo è un’inchiesta del New York Times che ha esplorato quei vicoli che una volta erano pieni di emigrati italiani e che adesso sono profondamente cambiati.

LITTLE ITALY, L’INCHIESTA DEL NEW YORK TIMES

L’articolo di Jeenah Moon inizia con questa frase: «Sulla Grand Street la paninoteca vietnamita Banh Mi Saigon si trova appena oltre il Baz Bagel e serve bagel a 14 dollari a base di crema al formaggio e scalogno. In fondo alla strada si trova l’Industrial and Commerical Bank of China. Questa è Little Italy a Manhattan. O quello che ne è rimasto». Insomma, rende bene l’idea del profondo cambiamento a cui è andato incontro il quartiere.

Qualche giorno fa, un altro duro colpo all’italianità di questa zona di New York è stato dato dall’incendio al ristorante Angelo’s che, secondo molti, è il più antico locale italiano del quartiere. I danni alla struttura impediranno alle pizze di Angelo’s di uscire dalla cucina per diverse settimane. Ma ormai, al netto dei locali storici, Little Italy non è più un posto dove i cittadini di New York vanno per mangiare. Anzi, ormai il vecchio fascino del luogo è cannibalizzato letteralmente dagli ultimi turisti nostalgici che, nei pochi caseggiati rimasti, sono costretti ad acquistare souvenir di dubbio gusto.

LITTLE ITALY, LE RAGIONI DI UN DECLINO

Colpa, forse, anche dell’incremento dei prezzi degli affitti. Un tempo, negli anni ’20 quando si registrava il maggior afflusso di italiani, una stanza costava 10 dollari al mese. Ora gli appartamenti vengono messi in vendita per cifre che sfiorano i 3 milioni di dollari. Il tutto influisce inevitabilmente sulle attività commerciali (specialmente quelle di ristorazione) gestite dai discendenti degli italiani. Che abbandonano Little Italy, destinata a svanire, ingoiata dalla frenesie della città più veloce del mondo.

(FOTO ANSA/DPA)