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Di Maio definisce i De Luca assassini della mia gente, e paragona Renzi a Erdogan sui giornalisti di Fanpage indagati

Luigi Di Maio ha usato parole durissime in merito all’inchieste giornalistica di Fanpage.it su un presunto sistema di appalti truccati per lo smaltimento dei rifiuti. Tra gli indagati c’è anche uno dei figli del presidente della Campagnia, Roberto De Luca, che in uno dei video dell’inchiesta di Fanpage.it parla con la fonte della testata e sembra suggerire una percentuale del 15% su un appalto per lo smaltimento dei rifiuti.

Di Maio definisce i De Luca assassini della mia gente, e paragona Renzi a Erdogan sui giornalisti di Fanpage indagati

Il lavoro di Fanpage.it ha portato all’apertura di una indagine della procura di Napoli, che ha indagato anche il giornalista Sacha Biazzo e il direttore del sito Francesco Piccinini. Una decisione dei magistrati che ci trova in completo disaccordo, visto l’importante lavoro di testimonianza fornito da Fanpage.it. Auspichiamo una rapida archiviazione per Biazzo e Piccinini.

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L’inchiesta di Fanpage.it ha acceso un fortissimo scontro politico tra il M5S e il PD, anche se tra gli indagati c’è un consigliere regionale ora candidato alle politiche di Fratelli d’Italia. Luigi Di Maio, candidato premier del Cinque Stelle, ha definito i De Luca assassini politici della sua gente, riferendosi alla Campania.

«Voglio farvi vedere il volto degli assassini politici della mia gente. Quando saremo al governo inaspriremo la legge Severino che è troppo timida per i criminali politici», ha detto Di Maio indicando il volto di Roberto De Luca, il figlio del presidente campano che, senza alcun titolo visto che fa l’assessore a Salerno, parlava di come si potessero ottenere appalti sui rifiuti di competenza della regione amministrata dal padre.

 

Vincenzo De Luca ha risposto con estrema durezza, denunciando come barbarie l’ingaggio di un camorrista per incastrare la sua famiglia. Il presidente della Campania ha definito Di Maio un coniglio che scappa, invitandolo a confrontarsi con lui sui problemi della loro terra.

 

Il candidato premier M5S ha anche paragonato Renzi a Erdogan per le sue dichiarazioni sui giornalisti di Fanpage.it, indagati dalla procura di Napoli. Durante la sua visita a Fanpage.it il segretario del PD si è astenuto da commenti con questa motivazione: «Non posso commentare finché c’è una indagine della magistratura che riguarda anche voi».