La gaffe di Potere al Popolo: cerca voti con le grafiche ‘rubate’ al Mi Ami Festival

di Redazione | 15/02/2018

potere al popolo

Una gaffe in campagna elettorale. La formazione politica della sinistra radicale Potere al Popolo si è fatta propaganda utilizzando delle grafiche ‘rubate’ dal Mi Ami Festival, il festival musicale organizzato a Milano da Rockit.it, realizzate dal fumettista Alessandro Baronciani per l’edizione 2014. A denunciarlo sono gli organizzatori della manifestazione dalla loro pagina Facebook ufficiale.

 

 

Potere al Popolo ha utilizzato le grafiche – è il messaggio postato ieri sulla bacheca del social network – «per una propria campagna on line della quale non eravamo in alcuna maniera a conoscenza, senza chiedere né ricevere autorizzazione da noi o dall’autore. A fronte della nostra successiva e del tutto legittima richiesta di rimuoverle ci è stato risposto che non c’era da parte loro né motivo né interesse nel farlo. A questo punto la palla passa nelle sedi opportune». E ancora: «Queste immagini sono state create, disegnate e utilizzate in supporto ad un festival musicale e non per essere marchiate in maniera coatta e unilaterale con il logo di un partito politico in cerca di voti. Queste immagini sono frutto del lavoro di un artista e espressione di un’azienda come la nostra che crede nella giustizia sociale, nella solidarietà, nell’uguaglianza e nella cooperazione ma che non ha nulla a che fare con chi parla di diritti ma calpesta arrogantemente i diritti, il lavoro e le idee degli altri».

Potere al Popolo: «Non sapevamo che fosse un lavoro di Baronciani»

Una replica non si è fatta attendere. Gli attivisti di Potere al Popolo hanno rimosso il post incriminato e hanno manifestato la loro volontà di rimediare all’errore: «Ci spiace davvero tanto per i toni che leggiamo – è stata la risposta su Facebook -. A scanso di equivoci, chiariamo questa vicenda. Non abbiamo prodotto noi quest’immagine (e infatti non compare il logo ufficiale di Potere al Popolo!). L’immagine già modificata ci è stata inviata da diverse persone che la stavano utilizzando così come la vedete ora su social. Non sapevamo che fosse un lavoro di Alessandro Baronciani né tantomeno avevamo intenzione di sminuire o svalorizzare il suo lavoro né quello della vostra azienda. Rispettiamo, come ci auguriamo saprete, prima di ogni altra cosa i lavoratori. Se la cosa arreca problemi vi preghiamo di contattarci tramite ufficio stampa o tramite la nostra pagina ufficiale per poter risolvere».

 

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(Foto dalla pagina Facebook del Mi Ami Festival)

 

Mi Ami Festival: «Chiedere scusa evidentemente non è nella vostra policy»

«Bene così – ha risposto ancora la pagina del Mi Ami Festival – , anche perché definirlo ‘equivoco’, dopo ciò che gli avete scritto in privato, è usare un eufemismo. Peraltro, oltre che con l’autore, sarebbe corretto scusarsi anche con noi, ma evidentemente non è nella vostra policy».

(Immagini dalla pagina Facebook del Mi Ami Festival)