Pamela Mastropietro uccisa con una coltellata alla testa e due coltellate al fegato secondo l’esame istologico

di Redazione | 13/02/2018

Pamela Mastropietro

Pamela Mastropietro sarebbe stata uccisa con una coltellata alla testa e due coltellate al fegato secondo l’esame istologico condotto dal professor Mariano Cingolani. I risultati della seconda autopsia, che avevano portato a rafforzare la tesi dell’omicidio volontario e avevano condotto all’arresto di Desmond Lucky e Lucky Awelima, oltre al cambio di imputazione per Innocent Oseghale, avrebbero confermato la morte violenta della ragazza di Roma. Lo scrive un articolo di Grazia Longo a cui La Stampa di oggi dedica l’apertura.

Pamela Mastropietro uccisa con una coltellata alla testa e due coltellate al fegato secondo l’esame istologico

«A spezzare la vita della diciottenne romana che il 29 gennaio si era allontanata da una comunità di recupero, sono state due coltellate al fegato e un colpo alla testa. L’istologico eseguito dal professor Mariani prova quanto già ipotizzato nel corso della seconda autopsia: la ragazza era ancora viva quando è stata colpita al fegato e alla testa. Per quanto concerne invece il sospetto che, in quel pomeriggio maledetto del 30 gennaio, abbia assunto droga, occorre attendere i risultati dei test tossicologici, per i quali occorre più tempo. Da verificare ancora, inoltre, l’ipotesi di violenza sessuale», scrive Grazia Longo.

 

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Gli inquirenti hanno indagato un altro nigeriano, amico di Innocent Oseghale, che l’avrebbe aiutato nel trasporto del cadavere fatto a pezzi di Pamela Mastropietro. Secondo le celle telefoniche l’uomo, di 39 anni, non è però coinvolto nella morte della ragazza. Nel frattempo i rilievi dei Ris stanno confermando diverse tracce biologiche lasciate dai presunti assassini nell’appartamento di via Spalato a Macerata dove sarebbe stata uccisa Pamela Mastropietro.

 

«Ci sono diverse impronte di piedi nudi e di mani, tracce biologiche (tra cui anche liquido seminale) e impronte digitali…. Piccoli frammenti di brandelli di pelle di Pamela sono stati ritrovati sul terrazzo. Si esclude categoricamente il prelievo e la scomparsa di organi interni, mentre manca tutta la pelle del collo. Gli organi genitali sono stati completamente fatti a pezzi, forse per nascondere un abuso di carattere sessuale» descrive Grazia Longo su La Stampa. L’indagine sulla morte di Pamela Mastropietro sembra dunque indirizzarsi in modo definitivo verso l’omicidio, con conferme definitive che arriveranno da prossimi esami.

Foto copertina: ANSA