Lorenzin agli studenti: «Anch’io ho avuto ansia quando ho vaccinato i miei figli»

di Redazione | 09/02/2018

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Quello dei vaccini è un tema caldo della campagna elettorale. Beatrice Lorenzin lo affronta raccontando anche la sua esperienza personale. «A 12 anni ho avuto il morbillo emorragico e sono stata male per due anni», ha detto stamattina la ministra della Salute davanti agli studenti delle scuole media a Modena, in un incontro sulle vaccinazioni (dal titolo ‘Vacciniamo’).

Vaccini, Lorenzin agli studenti: «C’è un’epidemia di morbillo in corso»

«Di morbillo – ha detto ancora Lorenzin – attualmente c’è ancora un’epidemia in corso. Abbiamo avuto cinquemila casi, quattro morti. Il 40% di persone ricoverate. Moltissime in rianimazione intensiva». «Lo sapete qual è – ha poi domandato la ministra – la risposta più frequente che mi sento dire? Anch’io ho avuto il morbillo, ma non mi è successo niente. Sì, a te no, ma – ha continuato il ministro della Salute – qualcun altro è morto. È statistica».

«Dietro i no vax c’è un business enorme»

Lorenzin ha anche attaccato la campagna che si oppone alla legge che ha esteso il numero dei vaccini obbligatori. «C’è un business dietro a tutto, anche dietro ai no vax. È un business gigantesco». «Paure assolutamente illogiche – ha aggiunto – vengono strumentalizzate da gruppi di interesse, da tutti quelli che vogliono vendere una medicina che non esiste». «Si tratta di bufale ad alto prezzo, perché c’è un business dietro a tutto. Se noi non riusciamo a comprendere che abbiamo bisogno di un dato oggettivo, chiunque potrà venire a raccontarci una storia: sull’economia, sul lavoro, su come vengono fatte le vostre case sul perché c’è un terremoto. La vostra sfida, come generazione, è quella di riappropriarvi del valore della scienza».

«Oggi abbiamo i no vax, 5 anni fa la bufala di Stamina»

Lorenzin ha parlato anche della vicenda Stamina, un trattamento terapeutico privo di validazione scientifica: «Oggi abbiamo la sfida dei no vax, cinque anni fa quella di Stamina», ha affermato. «Pensate – ha aggiunto -, un intero Paese, tutta l’Italia, pretendeva che un ministro della Salute, cioè la sottoscritta, validasse una terapia che era una bufala». «Una bufala che costava un miliardo di euro su malattie incurabili perché un programma televisivo, ‘Le Iene’, faceva uno show tutti i giorni dicendo che questa terapia era una speranza per i malati». Era – ha proseguito la ministra – «totalmente antiscientifico e alla fine li hanno arrestati tutti, ma noi abbiamo rischiato, come Italia, di fare entrare nel nostro sistema sanitario una gigantesca bufala, che era un grande business di un grande truffatore».

«Anch’io ho avuto ansia quando ho vaccinato i miei figli»

Parlando della sua esperienza personale la ministra ha ricordato anche il momento della vaccinazione dei suoi figli, sottolineando la sua «ansia». «Io ho due bambini di due anni e mezzo, due gemelli, che sono nati prematuri. Quando sono andata a vaccinarli, nonostante fossi la persona più convinta, promotrice delle vaccinazioni, ho avuto anch’io un po’ d’ansia». «Ce l’ho avuta io, l’ansia che sono ministro della Salute – ha continuato Lorenzin -. Come fanno a non averla le mamme italiane, quando ogni giorno leggi sui social che la vaccinazione può uccidere il tuo bambino, può fare venire malattie incredibili, o un ritardo dello sviluppo della crescita? Ma di fronte alla storia e ai dati oggettivi, se ognuno di noi quando legge un articolo o un post su Facebook viene assalito dal dubbio, vuol dire che qualcosa che non ha funzionato negli ultimi 20-30 anni. Noi abbiamo perso un pezzo di cultura scientifica. Abbiamo perso consapevolezza di come funziona un laboratorio, di cosa significa metodo scientifico».

(Foto: ANSA / GIORGIO ONORATI)