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Macerata, i vergognosi commenti sulle pagine dei neofascisti: «Onore a Luca Traini, liberatelo»

«Onore a Luca Traini», «Grande Luca», «Traini Libero». Il raid razzista di Macerata è una buona occasione per ricordarci che i social network sono anche un termometro della stupidità di alcuni utenti e per verificare come terribili gesti di violenza possano essere strumentalizzati per fare una becera propaganda. Sulle pagine frequentate dai neofascisti su Facebook sono spuntati in queste ore commenti che inneggiano Luca Traini, il 28enne che ieri ha ferito sei africani sparandogli contro dalla sua auto in corsa.

 

 

Raid razzista a Macerata, sul web i commenti che inneggiano a Luca Traini

Sulla bacheca di Forza Nuova ad esempio, movimento politico che due sentenze della Cassazione nel 2010 e 2011 hanno definito ‘nazifascista’, qualcuno è intervenuto per spiegare che il ragazzo di Tolentino «non ha sbagliato» e «ha fatto quello che doveva fare lo Stato». Qualche altro ha ricordato che «il gesto di un folle può svegliare un popolo addormentato». Un altro ancora che «la patria dei giusti è la galera». Pensieri espressi nei messaggi che commentavano una dichiarazione del leader Roberto Fiore, per il quale Traini «ha sbagliato», ma «ha visto la propria città trasformarsi in poco tempo da paradiso a vero e proprio inferno». Un dato rilevante è che le posizioni dei frequentatori della pagina neofascista seguono quelle di Forza Nuova Roma, che ieri in un comunicato ha fatto sapere: «Sarà politicamente scorretto, sarà sconveniente, in campagna elettorale nessuno farà un passo avanti, ma oggi noi ci schieriamo con Luca Traini. Il ragazzo marchigiano arrestato poche ore fa con l’accusa di aver ferito degli immigrati». «Questo succede – è stato spiegato – quando i cittadini si sentono soli e traditi, quando il popolo vive nel terrore e lo Stato pensa solo a reprimere i patrioti e a difendere gli interessi dell’immigrazione. Mettiamo a disposizione i nostri riferimenti per pagare le spese legali di Luca, a non farlo sentire solo e a non abbandonarlo».

Raid razzista a Macerata, a casa di Luca Traini sequestrata una copia del Mein Kampf

Intanto a casa di Traini, a Tolentino, i carabinieri hanno sequestrato una copia del Mein Kampf, una bandiera con la croce celtica e altre pubblicazioni riconducibili all’estrema destra sono stati sequestrati dai Carabinieri a Tolentino. Gli investigatori hanno anche sequestrato i computer del 28enne per verificare se vi siano elementi utili alle indagini. I fatti sembrano comunque abbastanza chiari. Traini avrebbe maturato l’intenzione di compiere la strage negli ultimi giorni, subito dopo l’assassinio della 18enne Pamela Mastropietro, uccisa e poi fatta a pezzi.

(Immagini: screenshot dalla pagina Facebook di Forza Nuova)

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