L’annuncio di Luca Traini al bar: «Vado a Macerata e faccio una strage»

di Redazione | 04/02/2018

luca traini pentito

Un folle annuncio prima del folle raid razzista in cui sono rimaste ferite sei persone, sei africani. «Stamattina vado a Macerata e faccio una strage», sono state le parole pronunciate ieri mattina al bar da Luca Traini, il 28enne che ha terrorizzato le vie del centro della città marchigiana esplodendo colpi contro gli stranieri da un’auto in corsa. È uno dei particolari emerso nelle ore successive nella ricostruzione dell’accaduto.

Luca Traini, l’annuncio al bar prima del folle raid razzista a Macerata: «Ora faccio una strage»

Traini, originario di Tolentino, ha fatto solo una sosta prima di giungere a Macerata. Si è fermato nell’unica stazione di servizio prima di giungere nel capoluogo, un distributore Ip lungo la statale 77 direzione mare, nella zona industriale di Tolentino. È entrato nel bar, ha preso un caffè e prima di andare via ha ‘rivelato’ il suo piano. Scrive Fabrizio Caccia sul Corriere della Sera:

Quelli della rosticceria Vitali sotto casa, ieri mattina, l’hanno visto dirigersi di fretta verso il garage. In macchina, una 147 nera, ha sistemato la bandiera tricolore sul vetro posteriore, poi è salito a bordo con la Glock, una tuta mimetica, due caricatori, il porto d’armi nello zainetto, due bottigliette d’acqua e una di tè. Quindi è partito a razzo sulla superstrada numero 77 diretto in città. Ha fatto solo una sosta all’autogrill, pochi chilometri dopo, nella zona industriale di Tolentino. È entrato, ha ordinato un caffè, l’ha bevuto e poi uscendo alla barista ha detto: «Ciao, vado a Macerata a fare una strage».

Luca Triani è stato un militante convinto dell’ultradestra. Un mese fa era partito da Tolentino, dove vive con la nonna Ada e la mamma Luisa, per partecipare alla marcia organizzata da Casapound in occasione del quarantennale della strage di Acca Larentia. Al braccio si era fatto tatuare una croce celtica, vicino al tempia destra un dente di lupo, simbolo nazista.

(Foto da archivio Ansa)

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