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Un Parlamento senza Razzi? Niente paura, il senatore potrebbe essere candidato (ma all’estero)

Niente paura. Non è detta l’ultima parola. Il senatore Antonio Razzi, diventato famoso in questi anni soprattutto per le sue gaffe e frasi bizzarre, e bersagliato per la sua difficoltà a padroneggiare la lingua italiana, potrebbe restare in Parlamento. Alcuni giorni fa la sua presenza nelle liste di Forza Italia per le Politiche del 4 marzo sembrava in bilico, perché non era stato convocato nella sede del partito per firmare l’accettazione della candidatura. Ma il parlamentare azzurro resta in corsa per un seggio, nella circoscrizione Estero.

Nessun addio, il senatore Antonio Razzi forse candidato all’estero

Lo ha confermato in un’intervista rilasciata a Giuseppe Alberto Falci per il Corriere della Sera, manifestando anche una certa preoccupazione (per le difficoltà ad ottenere largo consenso in un collegio di grandi dimensioni):

Razzi è stato ripescato all’estero?

«Sì. Due giorni fa mi hanno offerto un seggio».

Da chi è stato contattato?

«Mi ha chiamato Paolo Romani: “Ti vogliamo aiutare, ho trovato per te un seggio all’estero. Ti puoi candidare lì”. E io: “Ma come, ho lavorato cinque anni tutti i fine settimane in Abruzzo. Gli abruzzesi mi amano. Se non ci sono io voteranno tutti per i Cinquestelle”».

Alla fine ha accettato?

«Ho posto due condizioni: devo essere capolista e, soprattutto, devo essere supportato dal partito. All’estero ci sono le preferenze, i collegi sono enormi, chi mi darà 200 mila euro per fare la campagna elettorale?».

Ha chiesto aiuto a Berlusconi?

«Ho provato a chiamarlo ma nessuno risponde. Quando uno ha bisogno non c’è nessuno che ti aiuta. È sempre così questa vita. Purtroppo qui ci vorrebbe rispetto ed educazione».

Razzi ha detto di sentirsi «sedotto e abbandonato». «Mi devono aiutare. Ma come faccio a girare tutta l’Europa?».

(Foto: ANSA / RICCARDO ANTIMIANI)