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Francesca Barra, tra il papà missino e Claudio Santamaria ex grillino: ora è in lista col PD (e Gianni Cuperlo no)

È raggiante la Francesca Barra che parla sia con il quotidiano La Repubblica, sia con La Stampa poche ore dopo l’inserimento in lista tra le candidature PD per le prossime elezioni politiche del 4 marzo. «È stato premiato il mio impegno contro le mafie – racconta – e ho difeso il territorio di Matera quando ancora non era un posto noto. Sono stata vittima di insulti sul web e sto facendo proposte per disciplinare l’utilizzo dei social network. La mia famiglia? Mio padre è stato eletto con il Movimento Sociale nel 1994 e mi è molto vicino». Mentre anche il compagno Claudio Santamaria, che prima tifava per Virginia Raggi, ora sembra aver cambiato idea.

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CANDIDATURE PD, CUPERLO RINUNCIA

Eccolo qui, lo specchio – più o meno fedele – di quanto avvenuto nelle scorse ore in Largo del Nazareno. Eccolo qui il Partito Democratico che si presenta alle urne, tra le fritture di pesce del sindaco di Agropoli Franco Alfieri e i figli di (De Luca, De Mita). Mentre, invece, non ci sarà posto per uno storico militante della minoranza come Gianni Cuperlo: gli era stato proposto il collegio di Sassuolo, lui ha rinunciato per scarsa affinità territoriale.

Ma la lista degli esclusi non si ferma qui: non c’è stato posto per lo storico ambientalista Ermete Realacci, per  Manconi, per l’ex sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini. Il ministro della Giustizia Andrea Orlando (lui in lista c’è) è stato addirittura indicato come possibile artefice, nelle ultime ore, di un clamoroso accordo con Emma Bonino per migrare nel nuovo movimento +Europa. Circostanza che sarebbe stato uno schiaffo per Matteo Renzi e che non si è concretizzata.

CANDIDATURE PD, I NOMI DELLA SOCIETÀ CIVILE PROPOSTI DA RENZI

«Quando vai a chiudere un elenco di persone con meno spazi di prima c’è sempre amarezza, ma il ricambio e il rinnovamento sono una cosa fisiologica – dice lo stesso Matteo Renzi -. Ora però non è più tempo di polemiche».

Tanti i nomi della società civile come l’imprenditore Riccardo Illy in un collegio senatoriale a Trieste, Paolo Siani a Napoli, Lucia Annibali a Parma (più diverse circoscrizioni), il condirettore di Repubblica Tommaso Cerno al Senato in Friuli. Non ci sarà invece Federica Angeli: la giornalista che nell’ultimo periodo è stata minacciata per le sue inchieste sulla criminalità organizzata a Ostia ha bollato le voci di un suo presunto inserimento in lista come fake news.

CANDIDATURE PD, ECCO DOVE CERCARE I COLLEGI

Poi ci sono gli storici, renziani di ferro: rappresentano il 90% dei candidati nei collegi definiti sicuri. Il restante 10% – al netto delle rinunce – è destinato alle minoranze di Orlando e di Michele Emiliano, i capi delle correnti che non hanno apposto il loro placet alle candidature nella lunga notte del Nazareno, tra venerdì e sabato scorso. I nomi dei candidati collegio per collegio sono consultabili a questo link, direttamente sul sito del Partito Democratico. La campagna elettorale, ora, può iniziare.