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ll documentario Netflix “Dirty Money” che indaga anche su Donald Trump

C’è un prodotto, davvero molto bello, che è uscito ora su Netflix. Si tratta di “Dirty Money” un documentario che indaga sulla finanza americana e il mercato nell’era che ha portato Donald Trump a sedere alla Casa Bianca.

Perché in Dirty Money Trump non dovrebbe essere elencato accanto a Rockefeller, Ford e Jobs, come sostiene lo scrittore Tim O’Brien. Donald è un auto-promotore, uno showman che racconterà le bugie necessarie per alimentare la narrazione utile al suo successo. LA parte che riguarda Donald parte dalla rodata Trump Inc. e scava fino allo show The Apprentice della NBC nei primi anni 2000: il doc, suddiviso in sei episodi, promette molto bene.

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L’episodio è “The Confidence Man”, diretto da Fisher Stevens. “Confidence Man” abbreviato in “Con Man”, in genere significa truffatore. Una assonanza su cui la produzione sembra aver voluto giocare.

La forza trainante della carriera di Trump è raccontata attraversa la sua spiccata fiducia. Gli ex collaboratori di Donald lo raccontano come di una persona ossessionata dalla propria autostima e dal controllo sui media. Era, secondo O’Brien, come se fosse  il “regista, produttore e protagonista del suo film“. Un aneddoto inquietante nell’episodio – riporta Mashable – viene raccontato da Jack O’Donnell, che ha lavorato con Trump negli anni ’80 e ’90, e lo ricorda come una persona disinformata riguardo alle sue proprietà. I soci di O’Donnell erano preoccupati di lavorare con lui. Quando due di loro sono morti in un incidente in elicottero, O’Donnell ha visto la spacconeria di Trump nel promuovere tranquillamente il suo casinò, che alla fine ha fallito.

Oltre all’aspetto del numero uno alla Casa Bianca “Dirty Money” è una antologia investigativa. Tra i produttori si ricorda Alex Gibney, autore dell’episodio intitolato Hard Nox, che svela nuovi dettagli sullo scandalo Volkswagen del 2015. E poi c’è anche “Payday” di Jesse Moss, che spiega come un gruppo di usurai abbia fatto milioni di dollari con piccoli prestiti. Il documentario mostra come questi tipi di prestito siano regolati in modo diverso da stato a stato, rendendo tutto meno trasparente e meno gestibile.