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Di Maio, lo ‘spot’ a Widiba e l’ad che potrebbe candidarsi con il M5S

Ad alcuni telespettatori e a qualche sito d’informazione un paio di mesi fa non sfuggiva un singolare, inconsueto, ‘spot’ che Luigi Di Maio faceva in tv elogiando un’azienda privata. Era precisamente il 5 dicembre quando il candidato premier M5S nel corso della trasmissione DiMartedì, in onda su La7, parlando di politica e istituti di credito affermava: «Oggi la terza banca al mondo online si chiama Widiba ed è italiana. Ha solo 400 dipendenti, non ha più filiali. Ti mette un visore e vai nella filiale. Stanno cambiando le banche e questo ci permetterà anche con le nuove tecnologie di sganciare le banche dai partiti».

 

 

Il breve, particolare, messaggio del vicepresidente della Camera non sfuggiva nemmeno a qualche avversario politico. «Perché il candidato premier del Movimento 5 Stelle fa lo sponsor della banca appartenente al gruppo Mps? Che rapporto c’è tra il Movimento 5 Stelle e Widipa/Mps?», «E tra Widiba e la società di servizi online Casaleggio Associati?», chiedeva sul sito Vita.it il deputato del Pd Michele Anzaldi, giornalista e membro della Commissione di Vigilanza Rai, ricordando le voci di un incontro tra Davide Casaleggio e l’ad di Widiba Andrea Cardamone. «Pubblicità occulta o chissà cos’altro?».

La domanda è rimasta finora inevasa. Ma è arrivata qualche indicazione, che conferma un legame tra il manager e il mondo pentastellato. Oggi Il Fatto Quotidiano, in un articolo a firma di Luca De Carolis e Paola Zanca sul totoministri e sugli aspiranti parlamentari del Movimento 5 Stelle, indica anche l’amministratore delegato Cardamone nella rosa dei possibili e probabili candidati in un collegio uninominale. La discesa in campo dell’ad per il partito di Di Maio, sia ben chiaro, è del tutto legittima. Ma certamente alimenta il sospetto che quello ‘spot’ non fu del tutto casuale.

(Immagine di copertina: Di Maio a DiMartedì da video di YouTube)