Rosemarie Aquilina
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La giudice della sentenza contro l’allenatore degli abusi sessuali: «Lei merita di restare in prigione per sempre» | VIDEO

L’allenatore della nazionale statunitense di ginnastica Larry Nassar è appena stato condannato a una pena di 175 anni di carcere. La giudice Rosemarie Aquilina sta leggendo la sentenza, dopo aver ascoltato i raccapriccianti racconti delle ragazze vittime dell’orco. Non rinuncia a pungere con il suo orgoglio di donna ferita il condannato: «Così come è stato mio onore e privilegio difendere queste ragazze, è mio onore e privilegio emettere una sentenza nei suoi confronti. Perché lei, signore, merita di restare in prigione per sempre».

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ROSEMARIE AQUILINA, IL VIDEO IN CUI LEGGE LA SENTENZA

Negli Stati Uniti, la giudice del 30° distretto della Corte di Ingram County in Michigan è rapidamente diventata una star. Per il modo impeccabile con cui ha condotto il processo, per l’umanità dimostrata nei confronti delle 140 ragazze abusate, per il polso duro dimostrato nei confronti dell’imputato. Pietà e compassione da una parte, fredda applicazione della giustizia dall’altra.

Il suo atteggiamento ha commosso tutti: ha dispensato fazzoletti alle ragazze che, in lacrime, hanno raccontato la loro storia, ha rivolto una vera e propria lezione di vita all’imputato Nassar, ha gettato via i fogli in cui era contenuta la richiesta di non assistere alle audizioni delle vittime. «Per lei può essere dura ascoltare – ha detto la giudice – ma non sarà mai tanto devastante quanto è stato per le sue vittime passare ore nelle sue mani. Ascoltarle per 4 o 5 ore al giorno è nulla, considerando le ore di piacere che ha avuto a loro spese, rovinando le loro vite».

ROSEMARIE AQUILINA, IL VIDEO IN CUI GETTA VIA I FOGLI DELLA DIFESA DI NASSAR

Poi è stata fantastica nel consolare e nel rincuorare le ragazze arrivate fin lì con coraggio per metterci la faccia e per riversare sull’orco tutte le loro accuse: «Lasciate qui il vostro dolore – ha detto – e tornate nel mondo a fare cose meravigliose». Ha avuto parole dolci per ciascuna di loro, ha fatto emergere – in questa orribile storia di abusi sessuali – un motivo di speranza nell’umanità.

Del resto, «Barracuda Aquilina» – come viene soprannominata la giudice – sa come usare le parole. Ha scritto in passato romanzi gialli e ha partecipato a programmi radiofonici. Madre single di 5 figli rappresenta il volto nuovo di una donna coraggio.