Pietro Grasso
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Pietro Grasso e l’insensato tweet sull’obbligo volontario di vaccinazione

Pietro Grasso, il presidente del Senato capo politico della lista Liberi e Uguali, ha scritto un tweet che ha stupito molti commentatori e utenti dei social media in merito a un tema ancora assai sentito dall’opinione pubblica come l’obbligo di vaccinazione esteso a dieci immunizzazioni dal decreto Lorenzin. «Con i vaccini si salvano milioni di vite. È necessario mantenere l’obbligo, ma dobbiamo far sì che diventi una scelta volontaria, consapevole e responsabile», ha scritto Grasso, inserendo nel tweet un collegamento alla sua pagina Facebook. Un link provvidenziale, visto che ha permesso di chiarire una presa di posizione che stava facendo il giro della rete per la sua insensatezza.

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Pietro Grasso e l’insensato tweet sull’obbligo volontario di vaccinazione

Obbligo volontario non significa nulla, è un ossimoro se ne esiste uno, e rendeva quasi ridicola l’affermazione di Pietro Grasso. Si può essere a favore dell’obbligo di vaccinazione così come contrari, ma le posizioni che si sostengono devono avere un senso. Come aveva notato Enrico Mentana sulla sua pagina Facebook, «Ho un grande rispetto per il presidente Grasso, ma la vaccinazione può essere solo obbligatoria o volontaria. Tertium non datur». Il direttore del telegiornale de La7 ha aggiunto al suo dubbio corretto la spiegazione del tweet di Pietro Grasso, che appare un evidente errore del suo social media manager. Come scrive Mentana, «aggiungo per completezza: il tweet fa riferimento a una presa di posizione molto più articolata su Facebook in cui Grasso si esprime chiaramente per l’obbligo vaccinale fino a quando non si arriverà a livelli percentuali del 95%, dopodiché si potrebbe accedere alla volontarietà grazie a una adeguata campagna di informazione che eviti il rischio di un nuovo abbassamento. Ma il tweet così com’è dà obiettivamente sponda agli scettici». Fino a questo momento Luigi Di Maio e Matteo Salvini si sono dichiarati contrari all’estensione dell’obbligo di vaccinazione introdotto dal decreto Lorenzin, dopo che Lega e M5S già avevano votato contro in Parlamento. Pietro Grasso avrebbe probabilmente creato più clamore su questo tema visto che i partiti che hanno formato Liberi e Uguali avevano votato a favore del decreto. Nel suo post su Facebook il presidente del Senato rimarca come l’obbligo di vaccinazione rimanga necessaria fino a quando la soglia critica dei non immunizzati, la cosidetta immunità di gregge,  non sia raggiunta.  «Con i vaccini si salvano milioni di persone. Chi afferma il contrario dice pericolosissime falsità. Negli ultimi anni – complice una drammatica e strumentale disinformazione – tantissimi non hanno più vaccinato i propri bambini e la soglia di sicurezza è scesa pesantemente sotto la linea di guardia. Su certi temi, il “fai da te” offerto dal web, è molto pericoloso. Ci sono due strade per tornare oltre la soglia di sicurezza del 95% di vaccinati, la cosiddetta “immunità di gregge” che garantisce protezione anche a chi non può essere vaccinato. Nel caso del morbillo l’Italia, con quasi 5000 casi nel 2017, rischia di far fallire lo sforzo europeo di eradicare totalmente la malattia. Risultato già raggiunto da molti Paesi. La prima strada è quella dell’informazione capillare ed efficace, che porta ad una scelta volontaria consapevole e responsabile. Sarebbe la più auspicabile ma non garantisce risultati nel breve periodo. Quando questa via non produca gli effetti attesi, come è evidente sia successo nel nostro Paese, penso sia giusto adottare misure più drastiche e, personalmente, ritengo necessario mantenere l’obbligatorietà dei vaccini – affiancata da una costante e trasparente informazione sulla vaccinovigilanza – fino a quando non raggiungeremo la giusta soglia di sicurezza per tutti. Solo in quel momento e puntando su informazione e consapevolezza si potrà, eventualmente rivedere l’obbligo per alcuni specifici vaccini. Ma fino a quel momento la protezione dei nostri figli, e di quelli degli altri, deve essere il nostro faro nelle scelte da compiere». Pietro Grasso quindi mostra di comprendere i dubbi di chi ritiene eccessiva l’obbligatorietà di vaccinazione, ma la difende in modo chiaro ed esplicito, ritenendola necessaria per assicurare l’immunità di gregge. Una posizione articolata, che si può criticare così come condividere, ma che è chiara e sensata, a differenza di un tweet che forse andrebbe cancellato e riscritto per renderlo più fedele al pensiero di Pietro Grasso espresso su Facebook.