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Attilio Fontana: «La ‘razza bianca’? Mi ha portato voti e mi ha fatto conoscere»

La gaffe sulla ‘razza bianca’? «Mi ha fatto salire nei sondaggi» e «ha risolto il problema di farmi conoscere». Parla così Attilio Fontana, il candidato leghista che il centrodestra sostiene alle Regionali in Lombardia, finito nella bufera dopo la frase razzista su un fantomatico rischio estinzione che sarebbe legato all’arrivo di migranti nel nostro Paese.

Attilio Fontana e la gaffe sulla ‘razza bianca’: «Un’espressione infelice»

In una lunga intervista rilasciata al direttore di Libero Pietro Senaldi, l’ex sindaco di Varese liquida la sua come un’«espressione infelice», che non lo avrebbe nemmeno danneggiato dal punto di vista elettorale:

È stata una gaffe?

«È stata un’espressione infelice, ma ascoltando tutta la frase si capiva che il mio non era un discorso razzista ma logico. Tant’è che, dopo, nei sondaggi sono salito e più di una persona mi ha fermato per strada per spronarmi ad andare avanti e non mollare. La gente è stanca del politically correct e di sentirsi dire come deve parlare e pensare dai soliti benpensanti che credono di essere i soli a conoscere la verità e ciò che è giusto o sbagliato nel mondo».

Come la riformulerebbe oggi?

«Userei l’espressione popolo italiano al posto della parola razza. Ma guardi che quello scivolone ha fatto sì che il mio ragionamento venisse compreso immediatamente da tutti. E poi, c’è da ammettere che ha risolto in un secondo il problema di farmi conoscere».

L’ha fatto apposta, ammetta.

«Non ho uno staff della comunicazione tanto diabolico da inventarsi una cosa simile. E poi la gente lo sa, non sono razzista e non mi sarei mai fatto volontariamente pubblicità in questo modo. Tutto questo polverone è stato sollevato perché sono leghista, candidato in una Regione importante e in testa nei sondaggi. È un po’ come con l’allarme fascismo: la sinistra non sa più a che santo votarsi e, per non precipitare ancora di più, si aggrappa a tutto»

(Foto: ANSA / MATTEO BAZZI)