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Da Fini a Salvini: Giulia Bongiorno si candida con la Lega

Giulia Bongiorno scende ancora in campo. Questa volta con la Lega di Matteo Salvini. Il noto avvocato, già eletta alla Camera dei deputati nel 2006 e nel 2008, nelle liste di Alleanza Nazionale e poi del Popolo della Libertà, ha deciso di candidarsi per il Parlamento nelle liste del Carroccio e sarà capolista.

Giulia Bongiorno candidata con la Lega, annuncio in conferenza stampa con Salvini

Ad annunciarlo è stato in prima persona il segretario del partito. «Giulia Bongiorno si candida come capolista della Lega in diversi territori del Paese», ha affermato Salvini presentandosi in una conferenza stampa stamattina a Montecitorio con l’avvocato penalista che difese Giulio Andreotti e che è stata, dal 2008 al 2013, presidente della commissione Giustizia della Camera. «È il segno di una Lega che cresce, coinvolge, punta su professionalità della realtà civile soprattutto nel campo della difesa della sicurezza, dei diritti delle donne, della riforma della Giustizia», ha detto ancora Salvini. A fine 2010 Giulia Bongiorno era fuoriuscita dal Pdl con la scissione del leader di An Gianfranco Fini ed aveva aderito a Futuro e Libertà. Alle elezioni regionali in Lazio del 2013 fu candidata alla carica di Presidente, con la lista Bongiorno Presidente sostenuta da Udc e Fli, e ottenne il 4,7% dei consensi.

Giulia Bongiorno colpita dalla «nitidezza di idee di Salvini su sanzioni e regole»

«Sono emozionata di riprendere questo percorso, contenta di un’interlocuzione continua con Salvini», ha detto la Bongiorno. E ancora: «Voglio un’Italia con meno contumaci, perché ci si deve mettere la faccia, e con più regole che ci garantiscono la libertà». «Mi sentivo un po’ contumace. Portavo avanti battaglie seduta nel mio ufficio. Ma se non si è in Parlamento le cose si dicono ma non si fanno. A tutto pensavo tranne che potessi correre con Salvini. Ma negli anni mi esprimevo e mi si diceva che la mia posizione era interessante, ‘ma dovevo stare attenta, perché quello che dicevo io lo diceva anche Salvini’». «Di Salvini – ha affermato ancora Bongiorno – mi ha colpito la nitidezza di idee in tema di sanzioni e di regole. In questo Paese si fanno norme slabbrate che poi il magistrato interpreta come vuole. Chi le scrive non ha calpestato la polvere dei tribunali. Pensiamo alla legge sullo stalking: era stata svuotata per un errore da un provvedimento del ministro Orlando… Abbiamo dimenticato totalmente che cosa sia una sanzione. Se fai un omicidio e ti beccano in flagranza rischi di avere uno sconto di pena. Io non ho ansia di libertà. Sono favorevole a regole, sanzioni e divieti. Suona antico? No, suona buono. È un deterrente per i futuri reati e così evitiamo di importare immigrazione». E poi: «Lo dicono alcuni magistrati che l’Italia sia diventata una sorta di Paese della cuccagna per i delinquenti che arrivano da tutte le parti. Il delinquente non è stupido: preferisce l’Italia perché trova impunità e sconti di pena garantiti dalla cosiddetta ‘lavanderia giudiziaria’».

Giulia Bongiorno: sui vaccini stessa posizione di Salvini

La candidata ha assicurato il suo impegno anche in tema di immigrazione e di tutela delle donne, italiane ed immigrate. E ha precisato di condividere la posizione di Salvini sui vaccini (il leader leghista vorrebbe cambiare la legge Lorenzin che ha esteso il numero delle vaccinazioni obbligatorie per i bambini iscritti a scuola): «Ho vaccinato mio figlio. È ovvio che conosco perfettamente le posizioni scientifiche, quando Salvini dice riflettiamoci prima di renderli obbligatori comprendo che c’è da parte sua la consapevolezza di quello che dice una parte del mondo scientifico. Ho sempre condiviso la posizione di Salvini».

(Foto: ANSA / CLAUDIO PERI)