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«Il maiale si chiama Claretta Petacci», la frase di Gene Gnocchi scatena la bufera sui social | VIDEO

Gene Gnocchi massacrato sui social per una frase pronunciata nel corso programma di La7 DiMartedì. Durante la sua anteprima il comico emiliano ha attribuito al maiale che nei giorni scorsi è stato visto rovistare tra i rifiuti a Roma il nome di Claretta Petacci, l’amante di Benito Mussolini che fu uccisa insieme al Duce. «La Meloni – ha detto – continua a pubblicare foto e video di questo maiale in giro per Roma. Dev’essere il suo maiale che le è scappato, diamole una mano a ritrovarlo: è un maiale femmina, si chiama Claretta Petacci, ha un anno e mezzo, potrebbe essere anche candidato in un collegio del Nord».

Gene Gnocchi massacrato su Twitter, accuse da Di Stefano di Casapound

Sui social la reazione non si è fatta attendere. Sono comparsi messaggi estremamente duri, e offensivi, nei confronti di Gene Gnocchi. Così numerosi che su Twitter l’hashtag #genegnocchi è arrivato in testa alla lista delle tendenze. «Il comico fallito, dopo aver dato del ‘maiale’ a Claretta Petacci, uccisa e trucidata per amore, non ha avuto neanche la umana pietà di chiedere scusa. Che schifo», si legge in uno dei tweet più popolari. «Mi chiedo – ha scritto un altro utente – come trasmissioni televisive permettano ad uno stolto come Gene Gnocchi di insultare una donna uccisa solo perché innamorata. Siete una manica di vigliacchi». «Oggi tutti zitti i paladini della giustizia, del buonismo, del politically correct dopo l’esternazione infame di Gene Gnocchi. Per loro insultare una donna, giustiziata senza processo e appesa per i piedi in piazza, è cosa buona e giusta perché non era comunista». Il comico viene definito una «persona infima», «inqaalificabile», «patetico». «Vergnognati», gli ripetono in tanti.

 

 

Molti commentano la frase di Gene Gnocchi anche in chiave politica. In effetti uno dei primi a criticarlo su Twitter è stato il leader e candidato premier di Casapound Simone Di Stefano, che al comico ha scritto: «Claretta Petacci, donna innocente, innamorata, uccisa, stuprata, appesa e maciullata dai partigiani. Goditi il frutto del tuo odio. Ne sarai orgoglioso, vigliacco». Il messaggio ha ottenuto circa 800 reetweet e oltre 200 risposte. Hanno interagito tantissimi attivisti della destra più radicale, non solo di Casapound ma anche di Forza Nuova e altre formazioni. «La battuta sul maiale era autoironia, parlava di se stesso. Ormai non fa più ridere nemmeno se si guarda allo specchio completamente nudo», hanno scritto.

 

 

L’anteprima di Gene Gnocchi: «Il maiale si chiama Claretta Petacci» (nel video da 5′ 10”)

 

(Immagine da video di La7)