Carlotta Chiaraluce
|

Carlotta Chiaraluce non andrà più da Santoro, la rivolta e le minacce di CasaPound | VIDEO

In principio fu la reazione degli esponenti di CasaPound contro l’interruzione di Michele Santoro in diretta. Poi è arrivata la comunicazione della produzione che rinuncia alla presenza di Carlotta Chiaraluce in studio nelle prossime puntate di «M». Questa mattina, l’esponente del movimento della tartaruga che aveva partecipato la settimana scorsa alla nuova trasmissione di Michele Santoro, in onda il giovedì in prima serata su Raitre, ha voluto raccontare la sua versione dei fatti, pubblicando un video su Facebook.

LEGGI ANCHE > L’assurda teoria del complotto di Michele Santoro contro Casapound | VIDEO

CARLOTTA CHIARALUCE, IL VIDEO DI PROTESTA DIFFUSO SU FACEBOOK

«Tra 24 ore avrei dovuto partecipare alla seconda puntata di M che va in onda su Raitre – spiega la Chiaraluce -. Ma la produzione mi ha comunicato la volontà di escludermi dal programma. La decisione è stata frutto delle polemiche successive alla mia partecipazione alla prima puntata, di cui hanno scritto anche i giornali, e del timore di eventuali sanzioni dell’Agcom per la mia presenza in trasmissione».

CARLOTTA CHIARALUCE, LE RAGIONI DELL’ESCLUSIONE

La Chiaraluce ha inoltre affermato che anche gli altri ospiti in studio – che fanno parte della tribuna giovani del programma – sono stati invitati in quanto rappresentanti di movimenti politici giovanili, da quelli della Lega Nord fino a quelli del Partito Democratico. Quanto affermato in proposito dall’esponente di CasaPound, comunque, resta ancora da verificare. Anche perché tutti i programmi televisivi devono fare i conti con la par condicio, che coinvolge anche giornalisti e opinionisti, e ora siamo in piena campagna elettorale. E non è la prima volta che nelle trasmissioni di Santoro si registra un cambio dei giovani in corso d’opera.

«Io sono stata estromessa – ha affermato la Chiaraluce – per le verità scomode che ho raccontato, per il fatto di aver definito De Benedetti rappresentante dei poteri forti. Questo, evidentemente, non è piaciuto alla produzione che ha optato per la mia estromissione».

Carlotta Chiaraluce, poi, ha minacciato di procedere per vie legali: «Avevo firmato un contratto con la Rai – ha affermato nel video -, pertanto questa nuova decisione rappresenta una violazione di quanto precedentemente stabilito. Oltre alla censura politica, ci troviamo di fronte a un mancato rispetto del contratto: dunque, percorrerò le vie legali».

L’intervento su Facebook di Carlotta Chiaraluce è diventato immediatamente virale sui social network. Sono in tanti gli esponenti di CasaPound e i simpatizzanti del movimento che la difendono e che la invitano a non mollare su questa «battaglia».

Ma non è la prima volta che CasaPound urla al «complotto di Michele Santoro»: già la scorsa settimana, dopo che il conduttore aveva interrotto la Chiaraluce durante il suo intervento, che stava virando verso l’uscita dall’euro mentre la puntata parlava della crisi delle banche, aveva inondato Facebook e Twitter di proteste ingiuste e infondate nei confronti del format. Ora, evidentemente, dopo le recenti decisioni della produzione del programma, prova a fare il bis. Tutto in nome di un piccolo spazio di visibilità.