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Il conduttore di Rai Radio 2 che spera in «infarti, embolie e cose acute» per Donald Trump | AUDIO

Donald Trump ha senz’altro idee discutibili, può essere considerato un gaffeur di professione, ha una visione del mondo razzista e guerrafondaia. Ma da lì a sperare in una sua crisi di salute, ne passa di acqua sotto ai ponti. Eppure, nel corso della trasmissione Gli Sbandati su Rai Radio 2 – condotta da Matteo Bordone e da Melissa Greta Marchetto – abbiamo ascoltato una dichiarazione dello speaker radiofonico che ha sollevato qualche polemica in rete.

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MATTEO BORDONE, LE SUE PAROLE CONTRO TRUMP

Matteo Bordone, intervistando Francesco Costa – vicedirettore de Il Post ed esperto di Stati Uniti -, si è lasciato andare a un’esternazione piuttosto discutibile sul presidente americano: «Scadenze dei prossimi mesi – chiede a Costa – per sperare che succeda qualcosa, al di là di embolie, infarti o cose acute che potrebbero levarcelo di torno, rispetto a Trump?».

MATTEO BORDONE, LA CONTESTAZIONE SUL WEB

L’intervista è andata avanti senza particolari intoppi, quasi come se la premessa del conduttore fosse stata ignorata per evitare di alimentare le polemiche. Tuttavia, a qualche utente del web la cosa non è sfuggita, e ha prontamente segnalato su Twitter le parole di Matteo Bordone: «Ho appena sentito i conduttori di una trasmissione di Radio 2 augurare un infarto al presidente degli Stati Uniti perché ‘così ce lo leviamo di torno’. Molto elegante, molto professionale. Complimenti»:

Al tweet sono seguite una serie di risposte polemiche da parte degli utenti del social network che hanno attaccato il conduttore della trasmissione Gli Sbandati. In molti hanno messo in relazione le parole di Matteo Bordone con un «rancore tipico della sinistra» e con la «qualità del servizio pubblico».

MATTEO BORDONE, COSÌ TRUMP RISCHIA DI DIVENTARE UNA VITTIMA

Ovviamente, in quest’ultimo caso, si tratta di generalizzazioni. Non avere la stessa linea politica di Trump – davvero difficile da accettare, se non da digerire – non coincide necessariamente con il fatto di augurargli gravi problemi di salute. Ecco perché, alcune volte, bisogna stare attenti a misurare le parole per evitare – in questo universo di informazioni distorte dalla rete – di offrire il fianco a contestazioni off topics. In questo modo, agli occhi del web, Trump – che solo qualche giorno fa aveva definito Haiti, El Salvador e gli Stati africani «cesso di Paesi» – diventa una vittima.