La marcia sulla neve che a nessuno interessa contro le frontiere blindate per i migranti | FOTO

di Redazione | 15/01/2018

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«Niente confini», «Libertà di movimento». Sono le parole d’ordine scandite ieri, domenica 14 gennaio, nel corso della marcia di un migliaio di attivisti no borders italiani e francesi in Val di Susa, sulla neve, contro la militarizzazione delle frontiere. I manifestanti hanno attraversato il confine italo-francese a Claviere, piccolo comune della provincia di Torino a a 1760 metri di quota, percorrendo lo stesso tragitto che i migranti seguono per arrivare in Francia dal nostro Paese. La rotta alpina è infatti negli ultimi tempi, soprattutto dopo la chiusura dei confini a Ventimiglia, sempre più battuta dai migranti nel tentativo di giungere all’estero evitando controlli, anche a rischio di morire assiderati. Sui social sono spuntate immagini dell’iniziativa. Nelle immagini alcune scritte per il diritto alla libertà di movimento: «Fuoco alle frontiere», «No nation».

 

 

La marcia, con l’obiettivo di sollevare l’attenzione su una questione estremamente delicata, il destino di migliaia di persone in cerca di sicurezza e condizioni di vita decenti, sembra però non aver ottenuto una significativa attenzione da parte dei media. Se si esclude un video del Fatto Quotidiano, le principali testate non hanno riservato spazio al corteo e ai migranti che rischiano la vita avventurandosi nel gelo.

 

 

 

(Foto di copertina dall’account Twitter @th1an1)

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