A Palermo il Natale arriva in ritardo: il concerto dell’Epifania (e altro ancora) a fine gennaio

di Redazione | 11/01/2018

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Sembra una barzelletta ma è realtà. Come spiega Live Sicilia Palermo festeggerà il Natale in ritardo. Slitta il calendario degli eventi finanziati o patrocinati dal Comune. E così, anche se il 2017 si è chiuso, il concerto della Befana si terrà il 20 gennaio nella chiesa di San Giuseppe Cafasso.

Sono partiti con quasi un mese di ritardo, lo scorso 2 gennaio, gli eventi progettati per le feste natalizie e finanziati dall’amministrazione comunale. Andranno avanti addirittura fino al 18 febbraio. L’analisi del calendario creato appositamente sul sito del Comune non può non sollevare alcune riflessioni: la questione più imbarazzante è quella dell’effettiva messa in scena di concerti, spettacoli e mostre legate alle feste ormai passate: come per esempio la mostra del “Presepe delle meraviglie” fino al 26 gennaio nella chiesa di San Giovanni Decollato, o diversi concerti gospel come quello proposto dai “The Nightingales Singers Ensemble” che si esibiranno in brani della tradizione tipica del periodo natalizio e brani moderni arrangiati secondo le vocalità del Coro Gospel di 30 elementi e band dal vivo. E ancora, il concerto dei Sei Ottavi che il 13 gennaio nella chiesa di Santa Maria degli Angeli a Partanna proporranno uno spettacolo musicale “Vocal Christmas” totalmente a cappella.

Finisce invece male per i giovani dell’istituto minorile “Malaspina” che solo il 17 gennaio vedranno lo spettacolo “Sorrisi di Natale” con comici pronti a farli sorridere, in ritardo.

Live Sicilia spiega come l’assessore alla Cultura abbia dovuto giustificare il tutto in Consiglio lo scorso 30 dicembre, dopo all’unanimità, consiglieri di maggioranza e di opposizione, hanno chiesto lo stop dei finanziamenti. “Le somme sono già state impegnate e siamo pronti a partire il 2 gennaioaveva dichiarato Cusumano – Di certo in futuro ci impegneremo ancora di più per prevenire gli intoppi burocratici che hanno fatto slittare il calendario“.

Diciamo che chi doveva valutare i progetti presentati per il bando, chiuso ad ottobre, l’ha presa con calma. Ha analizzato tutto a dicembre. Circa 60 mila euro, organizzati in ritardo.

Meglio tardi che mai, a questo punto.

(foto copertina Palermo, Credit Image: © Antonio Melita/Pacific Press via ZUMA Wire)

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