Messi spietato, il racconto di Abidal: «Quando avevo il tumore mi chiedeva di non inviare alla squadra video deprimenti»

di Gianmichele Laino | 11/01/2018

Messi Abidal

Lionel Messi non esce benissimo da questo racconto del suo ex compagno di squadra Éric Abidal, il difensore del Barcellona che ha dovuto interrompere la sua attività agonistica per lottare contro un tumore al fegato. Un giorno aveva preparato un video da girare alla squadra, per incoraggiare i compagni e dare loro l’in bocca al lupo: «Sai cosa mi disse Messi in proposito? – racconta Abidal – Di non fare mai più una cosa del genere perché quei video erano troppo deprimenti».

LEGGI ANCHE > Leo Messi dona più di 70mila euro a Medici Senza Frontiere

MESSI ABIDAL, IL RACCONTO DELL’EX CALCIATORE

Un cuore di pietra, insomma. Un retroscena che non fa di certo bene all’immagine della Pulce, che già ha dovuto fare i conti con i problemi con il fisco e con qualche diceria sulla sua vita privata. La testimonianza di Abidal – fornita a Canal+ in occasione di un documentario mandato in onda nella serata di ieri – mostra un altro lato oscuro del campione argentino.

Abidal si è ammalato di tumore nel 2011, quando giocava proprio nel Barcellona, compagno di squadra di Lionel Messi. Era nel suo momento di massima forma, la sua squadra sembrava imbattibile. Eppure, la malattia arrivò come un fulmine a ciel sereno, a turbare la sua esistenza e quella della sua famiglia.

MESSI ABIDAL, IL CALVARIO DEL DIFENSORE

«Avevo dei dolori incredibili – ha raccontato Abidal -, ogni volta era come ricevere una coltellata. Quando il medico mi chiese di operarmi per una seconda volta, paradossalmente ero felice». Il mondo del calcio si è stretto compatto intorno a lui, il giocatore ha ricevuto attestati di solidarietà da parte di giocatori di mezzo mondo. Eppure, c’è quella macchia indelebile causata dal comportamento spietato di Messi che, evidentemente, non comprese la portata del dramma del compagno di squadra.

Non si può dire la stessa cosa di un altro ex collega di Abidal, il francese Thierry Henry: «Mi venne a trovare subito e io piansi come un bambino. Ero contentissimo di vederlo, anche se non avrei mai voluto che mi vedesse in quello stato».

(Credit Image: © Nils Jakobsson/Bildbyran/ZUMA Wire)