La proposta del M5S: «Fuori Fazio e Vespa dalla campagna elettorale»

di Gianmichele Laino | 08/01/2018

fazio vespa campagna elettorale

Hanno voluto il contratto da artisti? Allora non si interessino di campagna elettorale. In sostanza è questa la proposta del Movimento 5 Stelle sul ruolo di Fabio Fazio e di Bruno Vespa nel periodo di avvicinamento al voto del 4 marzo 2018. In queste ore, infatti, a tenere banco è il regolamento sulla par condicio in commissione di Vigilanza Rai. E i pentastellati, guidati dalla relatrice di minoranza Mirella Liuzzi, vorrebbero applicare un vero e proprio ostracismo ai due conduttori del servizio pubblico.

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FAZIO VESPA CAMPAGNA ELETTORALE, LA PROPOSTA M5S

«Eliminare i programmi di infotainment dalla campagna elettorale – dice la Liuzzi – oppure ricondurre tutti i programmi sotto testata a condizione che il conduttore abbia un contratto da giornalista». Insomma, una duplice strada per far fuori lo stesso obiettivo. Bruno Vespa e Fabio Fazio, per aggirare il tetto degli stipendi in Rai, non hanno firmato contratti giornalistici, ma sono stati equiparati agli artisti. Dunque, non rientrerebbero nella seconda fattispecie prevista dalla Liuzzi. Ma anche nel primo caso, sarebbero loro le vittime sacrificali, dal momento che con Che Tempo Che Fa e con Porta a Porta i due conduttori sono i leader indiscussi dei format di informazione e intrattenimento in casa Rai.

«Occorre capire – ha aggiunto la Liuzzi – se è corretto che chi ha fatto la scelta di superare il tetto con un contratto da artista abbia un ruolo in campagna elettorale». Tuttavia, il Partito Democratico fa muro sul tema e indica come quanto richiesto dal Movimento 5 Stelle non sia materia della commissione di vigilanza Rai, almeno in sede di stesura del regolamento sulla par condicio.

FAZIO VESPA CAMPAGNA ELETTORALE, IL PARTITO DEMOCRATICO FA MURO

«Tutto ciò – dice il parlamentare PD Vinicio Peluffo – non riguarda la parte della normativa di cui ci stiamo occupando: dovremmo inserire nel regolamento quali programmi vanno ricondotti a testata, ma questo deve farlo l’azienda e non la commissione di Vigilanza Rai». Insomma, il Movimento 5 Stelle, con la sua richiesta, andrebbe a oltrepassare quelli che sono i limiti della politica rispetto all’universo della Rai.

In barba a ogni tipo di discussione in proposito, invece, Bruno Vespa si sta già preparando a ospitare i principali attori di questa campagna elettorale. «Porta a Porta su Raiuno apre, da martedì 9 gennaio, le interviste ai leader dei partiti – si legge in una nota di viale Mazzini -. Si comincia proprio martedì 9 alle 23.40 con Luigi Di Maio candidato premier del Movimento 5 stelle. Mercoledì 10 gennaio alle 23.45 Bruno Vespa ospiterà il segretario del Partito Democratico, Matteo Renzi e giovedì 11 gennaio alle 23.55 il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi».