«Alitalia odia i musicisti»: distrutta viola del XVII secolo, maltrattata tra i bagagli

di Gianmichele Laino | 05/01/2018

MYRNA HERZOg

Sarà destinata a suscitare scalpore questa violenza alla musica classica da parte di Alitalia? La compagnia di bandiera italiana, secondo quanto riportato su Facebook dalla direttrice musicale dell’Ensemble Phoenix Myrna Herzog, avrebbe distrutto – nel corso delle operazioni di imbarco/sbarco dei bagagli – una preziosa viola da gamba del XVII secolo, di proprietà dell’artista.

MYRNA HERZOG, ECCO COSA È SUCCESSO ALLA SUA VIOLA DURANTE IL TRASPORTO AEREO

La Herzog, piccata per quanto accaduto, ha pubblicato un post su Facebook che in pochissimo tempo è diventato virale, superando di gran lunga le 20mila condivisioni.

L’episodio risale allo scorso 3 gennaio. La Herzog si sfoga così sui social network: «Questo è il modo in cui Alitalia ha ridotto la mia viola da gamba del XVII secolo, dopo avermi assicurato che l’avrebbe introdotta nell’aereo e poi prelevata ‘a mano’. Lo strumento è stato selvaggiamente vandalizzato, sembra che una macchina gli sia passato sopra. Non ho avuto fortuna, inoltre, nel contattare alcun essere umano della compagnia e la sola risposta che ho avuto è stata che quanto accaduto non era una loro responsabilità».

MYRNA HERZOG, LA PROTESTA SU FACEBOOK PER QUANTO CAPITATO ALLA SUA VIOLA

Un episodio davvero increscioso, che non ha mancato di sollevare polemiche tra gli utenti dei social network, che hanno prontamente accolto l’appello della prestigiosa musicista. Quest’ultima, qualche minuto fa, ha rincarato la dose, mostrando le fotografie dello stato dello strumento prima e dopo il volo Alitalia. Inoltre, la Herzog ha pubblicato anche i documenti con cui Alitalia l’aveva avvisata dell’inconveniente prima ancora di constatare il danno subito.

Insomma, in attesa di una risposta da parte della compagnia aerea di bandiera, si può ragionevolmente comprendere come questa presa di posizione pubblica da parte di una professionista della musica (la Herzog ha un curriculum di tutto rispetto) non rappresenti affatto un buono spot per Alitalia. Che adesso, via social network, sta attirando le ire di tutti i musicisti, dagli studenti di conservatorio fino ai più esperti concertisti.