Nainggolan
|

Nainggolan, il capodanno folle costa caro, niente Atalanta: «Quello che ha fatto è inaccettabile»

È costato carissimo a Radja Nainggolan il video delle follie di Capodanno. Il calciatore della Roma, infatti, non giocherà la partita di campionato contro l’Atalanta, in programma domani all’Olimpico. Lo ha annunciato l’allenatore Eusebio Di Francesco nella tradizionale conferenza stampa della vigilia. Il tecnico è stato durissimo con il suo calciatore che, nel corso dei festeggiamenti per salutare questo nuovo 2018, si era filmato (in diretta su Instagram) mentre beveva, fumava e bestemmiava.

LEGGI ANCHE > Le scuse di Nainggolan dopo il Capodanno tra alcol, fumo e bestemmie | VIDEO

NAINGGOLAN, LA DECISIONE DELL’AS ROMA

«Parlo io di Nainggolan prima che me lo chiediate – ha detto Di Francesco ai cronisti presenti -, così poi parliamo della partita che è più importante. Con la linea impostata dalla società, condivisa e accettata da me e dallo stesso Radja, il giocatore domani non sarà convocato. Questo si lega a un modo di fare che deve essere continuativo per chi rappresenta la Roma e commetta questi errori. Sono inaccettabili e non saranno più accettabili. Chiunque sbaglierà pagherà in questo modo. I pensieri generali poi non mi interessano, dico solo che Radja non sarà convocato».

«Inaccettabile» è dunque la parola chiave che meglio descrive la linea che l’AS Roma ha seguito con il proprio tesserato. Il calciatore aveva anche alimentato le polemiche, attaccando i giornalisti che avevano riportato la notizia della sua notte brava. Salvo poi, dopo un confronto con la stessa società, fare marcia indietro e chiedere scusa per il suo comportamento.

NAINGGOLAN, LA SCELTA FARÀ DISCUTERE

La decisione farà senz’altro discutere: il match contro l’Atalanta – reduce dal successo in Coppa Italia contro il Napoli – è decisivo per i giallorossi in ottica campionato. Per affrontarlo, la Roma si priverà di una delle sue pedine fondamentali. Se già c’era chi, sui social, aveva difeso il calciatore belga per il suo comportamento («fuori dal campo può fare quel che vuole» è stato il mantra più letto), c’è da scommettere che anche la scelta del tecnico sarà attaccata da una buona percentuale di tifosi giallorossi.