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Pino Daniele, parla la figlia Sara: «Dopo la sua morte bevevo dalle 11 del mattino, mi ha salvato l’università inglese»

Un lutto difficilissimo da superare. Esattamente tre anni fa, il 4 gennaio 2015 moriva Pino Daniele, cantautore e chitarrista napoletano. Artista, con la A maiuscola. Al settimanale Oggi, la figlia Sara ha raccontato i primi mesi dopo la scomparsa del padre, quando i riflettori della vicenda sembravano ormai essersi spenti.

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FIGLIA PINO DANIELE, LE SUE PAROLE A 3 ANNI DALLA MORTE DEL PADRE

«Quando il rumore intorno a noi si era spento – ha raccontato Sara, che oggi ha 21 anni – e l’attenzione scemata, quando la gente pensava che ormai il brutto fosse passato, è successo che io mi sono persa». Tre anni fa Sara aveva soltanto 18 anni e una vita davanti. Ma ci sono eventi personali che mettono tutto in discussione, si cercano falsi rifugi e consolazioni del tutto provvisorie. Come, ad esempio, quella dell’alcol.

«Passavo la mia giornata in tuta e alle 11 del mattino avevo già il bicchiere di vino in mano. Odiavo tutto e tutti. Per prima me stessa». Uno stile di vita che per lei, e per i fratelli Sofia e Francesco e per la madre Fabiola Sciabbarrasi, era insopportabile. Da lì la scossa e il tentativo di rinascita.

FIGLIA PINO DANIELE, LA RINASCITA

«Ero smarrita. Fragile. Irriconoscibile. Piena di rancore che riversavo su me stessa – ha raccontato al settimanale Oggi -. Un giorno ho capito che dovevo cambiare qualcosa e ho telefonato all’università inglese che mi aveva accettato l’anno precedente e ho chiesto di rientrare la sessione successiva. So benissimo di essere scappata. La mia famiglia ha elaborato il lutto, io l’ho solo accantonato».

Una rinascita che, tuttavia, ha sempre come punto di riferimento la stella del padre. Per Sara, è come se Pino Daniele fosse in una sorta di tour perenne: «Sarebbe fiero di me oggi? Ho la fortuna di sentire ancora la sua voce. Purtroppo non è l’artista che mi manca, ma il padre».

PINO DANIELE, LA NASCITA DI NAPUL’È

Un ricordo più «tecnico», invece, è quello che ha fornito il figlio Alessandro (figlio della prima moglie dell’artista Dorina Giangrande). Lui, tre anni dopo la morte di Pino Daniele, ha descritto il punto esatto in cui è nata Napul’è, una delle canzoni più celebri del padre. «Eravamo sul lungomare di Napoli – scrive il portale Music Fanpage -, verso via Partenope. Si vedeva Castel dell’Ovo. Mi indicò una curva e mi disse: ‘In questo punto qua ho iniziato a scrivere Napul’è‘».