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Cosa c’è da sapere sugli indirizzi email quando si usa la piattaforma M5S Rousseau

Negli ultimi giorni se ne stanno occupando un po’ tutti e persino la rivista Forbes ha preparato un’inchiesta in merito. Si tratta della presunta «fuga» di indirizzi email di chi usa la piattaforma del Movimento 5 Stelle Rousseau, quella utilizzata per il voto online, per la proposta di leggi pentastellate e per tutte le altre forme di «democrazia diretta» del partito che alle prossime elezioni politiche sarà capeggiato da Luigi Di Maio.

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MAIL ROUSSEAU, COSA HA CHIESTO IL GARANTE DELLA PRIVACY

Ad alimentare dubbi e sospetti c’è anche quanto rilevato dall’Autorità garante per la privacy. In un atto del 27 dicembre, il garante ha sollevato alcune perplessità circa il trattamento dei dati personali degli utenti inscritti alla piattaforma. In soldoni, ci sarebbero società terze che andrebbero a beneficiare dei dati sensibili che ogni iscritto è chiamato ad affidare a chi gestisce la piattaforma Rousseau. Secondo quanto riportato da Davide Casaleggio al garante, infatti, il titolare del trattamento per i siti www.beppegrillo.it, www.movimento5stelle.it e /rousseau.movimento5stelle.it è Beppe Grillo, che ha provveduto a nominare l’Associazione Rousseau quale responsabile del trattamento. Per il sito www.blogdellestelle.it, invece, il titolare del trattamento è la stessa Associazione Rousseau.

Tuttavia, questi stessi siti sarebbero gestiti – da un punto di vista del sistema informatico – dalle società Wind Tre S.p.a. e ITNET s.r.l che, tuttavia, non vengono nominate tra i titolari del trattamento dei dati. Insomma, queste società avrebbero accesso ai dati senza averne il diritto. Su questo, dunque, si basano le perplessità del garante della privacy.

La questione è delicata, tanto da suscitare reazioni piccate da parte di Davide Casaleggio. Quest’ultimo ha diffidato chiunque dal collegare il nome della Casaleggio Associati a quello del portale grillino, minacciando anche azioni legali. Quanto riportato da Casaleggio è vero, ma è altrettanto innegabile che i contatti di fondo tra il figlio del guru del Movimento e il Movimento stesso sono evidenti.

MAIL ROUSSEAU, I RISCHI CHE SI CORRONO

Dunque, è opportuno che emerga quantomeno una spiegazione in merito alle rilevazioni del garante per la privacy, soprattutto in vista delle immediate scadenze elettorali. A breve, infatti, inizieranno le procedure per le parlamentarie del Movimento 5 Stelle che porteranno gli iscritti a indicare i loro candidati per la corsa a un seggio a Montecitorio e Palazzo Madama. Chi vorrà esprimere la sua preferenza, ha il diritto di farlo in maniera sicura, senza che la sua utenza venga profilata per finalità commerciali o – ancora peggio – politiche.