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«Noi non siamo Rousseau»: la Casaleggio vuole querelare chi fa confusione sul M5S

Fare confusione sul Movimento 5 Stelle può costare caro. Soprattutto in tempi di campagna elettorale. E soprattutto viene provata la malafede. La Casaleggio Associati, la società di Davide Casaleggio che finora ha gestito il blog di Beppe Grillo, ha annunciato l’intenzione di querelare chi fa confusione tra l’azienda e Rousseau, l’associazione che si occupa della gestione della piattaforma attraverso la quale gli attivisti M5S partecipano al programma del partito. A metterlo nero su bianco è stata la stessa società.

La Casaleggio Associati contro chi confonde l’azienda con l’associazione Rousseau

In una nota è stato annunciato: «La Casaleggio Associati S.r.l., in persona del proprio legale rappresentante, comunica che si riserverà il diritto di procedere in qualsiasi sede giudiziale, sia penale che civile, nei confronti di tutti coloro che in modo mendace e in mala fede continueranno intenzionalmente e pubblicamente a confondere la predetta società con l’Associazione Rousseau, creando danni economici – patrimoniali e disagi aziendali». «La società – si legge – si riserva, quindi, di intraprende qualsiasi azione al fine di tutelare integralmente i propri diritti, i propri interessi e la propria immagine lesi dalla suddette condotte, anche attraverso la richiesta di risarcimento danni patrimoniali e non».

La nota della Casaleggio è evidentemente una risposte alle polemiche dopo il nuovo Statuto del M5S, molto criticato dalle altre formazioni politiche. «Esiste – ha denunciato ad esempio sulla sua pagina Facebook il senatore Pd Andrea Marcucci – un gigantesco conflitto di interesse che riguarda il M5S e l’azienda Casaleggio, amplificato dalle nuove regole. Nella quasi più totale indifferenza dei media, una azienda si alimenta con i soldi pubblici del M5S ed i vertici aziendali non eletti ne determinano la linea politica. Mi chiedo dove siano i tanti intellettuali che gridavano dalle TV contro Renzi e contro una improbabile deriva autoritaria? Mi chiedo come mai oggi stiano zitti di fronte a questa pericolosa anomalia che sta avanzando?». E ancora: «C’è un perverso intreccio di nomi e di ruoli sempre più evidente tra garanti e probiviri, oltre a norme in palese conflitto con la Costituzione come il vincolo di mandato e le multe ai dissidenti. Un’opinione pubblica più attenta dovrebbe fare le pulci all’associazione Rousseau, al ruolo di Davide Casaleggio, alla figura del garante che può decidere in modo insindacabile».

(Foto: ANSA / DANIEL DAL ZENNARO)