Vercelli, il leghista all’autista del 118 che soccorre suo padre: «Marocchino di m…»

di Redazione | 30/12/2017

borzoni

Sta diventando tristemente virale la vicenda che vede coinvolto Giampiero Borzoni che a Vercelli è segretario della Lega Nord nonché consigliere comunale. Quello che sarebbe successo nella notte tra il 19 e il 20 dicembre è finito in procura perché un operatore del 118 ha denunciato il leghista per ingiurie. Ingiurie a quanto pare registrate in un audio.

La vicenda è raccontata da Repubblica Torino. Da sei anni il giovane, R. A., di origini nordafricane, fa l’autista per la Croce Rossa a Vercelli. Ma quando si è presentato a casa del padre del segretario della Lega, non è potuto entrare nell’appartamento. «Marocchino di m… lascia stare la barella», gli avrebbe detto il leghista. «Voleva dirmi come fare perché lui è infermiere», ha spiegato l’autista ai carabinieri, che per evitare altri problemi è dovuto rimanere fuori mentre l’altro collega prestava soccorso al padre di Borzoni.

Secondo quanto sostiene l’operatore Borzoni avrebbe minacciato il paramedico di licenziamento. Dopo la denuncia depositata dai carabinieri arrivano le scuse del diretto interessato. «Avevo mio padre grave – riferisce Borzoni – chiedo scusa per aver perso le staffe nella concitazione del momento. Sono frasi dette senza alcun intento razzista. Non c’è razzismo né nell’attività politica della Lega, né a livello personale: prova ne è che la sezione di Vercelli ha tesserati anche di provenienza nordafricana con cui siamo amici».

(foto da archivio Ansa)