candidati non iscritti
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Il MoVimento 5 Stelle candiderà gente non iscritta al MoVimento 5 Stelle?

Se fosse vero, se si concretizza sarebbe una rivoluzione interna non da poco. Spunta l’ipotesi di candidatura di persone della società civile, non iscritte al Movimento, per le prossime elezioni nazionali.
A riportarlo oggi è Il Fatto Quotidiano che spiega per filo e per segno come questa opzione non sia affatto evanescente anche se l’ultima parola spetterà al capo politico, Luigi Di Maio, appunto. A stabilirlo è il nuovo statuto costruito ad hoc per queste elezioni.

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MOVIMENTO 5 STELLE CANDIDA ESTERNI: LO STRAPOTERE DI DI MAIO

Perché sarà lui a valutare le candidature alle Politiche di tutti gli iscritti del M5S, così come prevedono il nuovo Statuto e il nuovo codice di comportamento, modificati per le elezioni. E sarà sempre lui a decidere, di concerto con Grillo, i candidati nei collegi uninominali.

Candidati – specifica il Fatto – aperti, una svolta epocale per il Movimento. Di Maio apre a professionisti e imprenditori, per guadagnare in qualità, e magari trovare voti in più, nel Nord Est dove i 5Stelle non brillano.
Saranno dati ulteriori nuovi poteri al capo politico che potrà guidare il MoVimento oltre i 5 anni, per l’esattezza per ben due legislature.

E tutte queste norme saranno votate in rete? Macché. Ci sarà una nuova associazione giuridica, probabilmente parallela all’associazione a 5Stelle fondata nel 2013 da Grillo con il nipote e il suo commercialista.
Una specie di “holding” – spiega il Fatto – pensata per varare un diverso Statuto, più resistente ai ricorsi. Regolamento in cui Di Maio impera.

Ma le parlamentarie? Ci saranno comunque. Gli esterni dovranno figurare anche nell’ipotesi di una squadra di governo ma per i listini proporzionali ci saranno le Parlamentarie, ossia le votazioni sul portale dove si potranno scegliere tre nomi.
Si potrà candidare un candidato sia in un collegio uninominale che nel listino, ma sempre nello stesso collegio di residenza. Domani mattina si aprono le autocandidature. Parlamentarie per inizio gennaio.

(in copertina foto ANSA/ALESSANDRO DI MEO)