Ragazza trans schiaffeggiata e derisa al bar della Rinascente di Catania

di Redazione | 28/12/2017

ragazza trans schiaffeggiata

Una ragazza trans è stata schiaffeggiata e derisa al bar della Rinascente di Catania sabato scorso. Dopo la denuncia la giovane, Agnese Vittoria Vitale, ha raccontato l’episodio a Gaypost.it: era in giro per la città siciliana e ha deciso di fermarsi al grande magazzino. «Ero senza voce, un tè caldo mi sembrava una buona scelta». Mentre aspetta al bancone, si accorge che un gruppetto formato da tre uomini e due donne la guardano, ridono e sparlottano tra loro.

RAGAZZA TRANS SCHIAFFEGGIATA E OFFESA A CATANIA

Agnese Vittoria, orgogliosa e battagliera (Gaypost ricorda la sua vittoria per ottenere il doppio libretto all’università di Catania), decide di affrontarli. «Ho pensato che stessero dicendo qualcosa contro di me e mi ha dato fastidio. Allora li ho ripresi. Gli ho detto che le persone non si prendono in giro, si rispettano e che se avevano tutta questa voglia di ridere potevano prendere in giro le loro madri o i loro figli. Sono sincera: ammetto che ero incavolata, ma credo di essere stata perfino troppo educata, tutto sommato», racconta la ragazza trans schiaffeggiata.

LEGGI ANCHE > PAVIA, DOPPIO LIBRETTO UNIVERSITARIO PER GLI STUDENTI TRANS GRAZIE ALLA TENACIA DI CECILIA

Dopo il rimprovero, Agnese Vittoria racconta di aver preso il suo tè caldo e di essersi diretta verso un tavolino del bar della Rinascente di Catania. Una donna del gruppo che prima la derideva l’ha seguita, inveendo contro di lei. «Mi parlava col viso vicinissimo al mio, urlandomi di stare zitta, anzi di stare ‘zitto’. Con quel poco di voce che avevo cercavo di dirle che lei non c’era e non poteva saperlo. Ma niente, continuava a parlarmi addosso ed erano in tre tutti attorno a me».

Dopo l’aggressione verbale della donna – a quanto racconta Agnese Vittoria – c’è stata quella fisica da parte di uno degli uomini del gruppo, che si è avvicinato «con fare da mafioso e il mento in fuori. Mi ha spintonata e mi ha dato un ceffone». «Per fortuna gli altri lo hanno fermato – continua la ragazza trans schiaffeggiata –, altrimenti probabilmente mi avrebbe picchiata». «A quel punto, sempre lui, mi ha detto ‘ricchiuni, un parri cchiù ora?’ (‘frocio, non parli più ora?’ in siciliano, ndr) a voce alta: hanno sentito tutti, nel bar».

LA DENUNCIA DELLA RAGAZZA TRANS SCHIAFFEGGIATA AL BAR DELLA RINASCENTE DI CATANIA

La ragazza trans schiaffeggiata è stata soccorsa dal personale del bar della Rinascente di Catania, nell’indifferenza – racconta – degli altri avventori. Il gruppo che l’ha derisa e aggredita, grazie all’intervento dei camerieri, si è allontanato dal locale, così Agnese Vittoria ha potuto uscire tranquilla. La denuncia non l’ha presentata subito però, per timore di subire una seconda umiliazione. «I poliziotti sono ragazzi coetanei miei e con tanti pregiudizi e quindi non mi andava di stare ancora peggio; due per evitare troppe scenate che non amo particolarmente», spiega a Gaypost.it. Invece le forze dell’ordine l’hanno presa sul serio, quando si è decisa a denunciare l’accaduto:

«I carabinieri sono stati molto disponibili – ricorda -. Hanno subito chiamato la Rinascente per sapere se c’erano telecamere dentro il locale per poter riconoscere gli aggressori e hanno sottolineato che con una legge contro l’omotransfobia sarebbe più semplice».
«Nessuno ha il diritto di scherzare sui nostri corpi – conclude Vittoria – e anche quando ti vorresti discolpare non hai il diritto né di alzare le mani né di offendere con termini dispregiativi come ricchione».

 

Foto copertina: dal profilo Facebook di Agnese Vittoria Vitale