IsiameD, non solo Verdini: anche il segretario PD lucano vicino all’azienda che ha ricevuto 3 milioni dalla legge di bilancio

di Gianmichele Laino | 28/12/2017

IsiameD

Piccolo post scriptum rispetto alla vicenda IsiameD che vi abbiamo raccontato ieri. Quella che il senatore del Partito Democratico Stefano Esposito ha definito una «marchetta» della legge di bilancio – un finanziamento di 3 milioni di euro in tre anni per la società che si occupa di sviluppo digitale – sembra allargare i suoi confini politici. Non soltanto il gruppo di ALA, capeggiato da Denis Verdini, ma lo stesso Partito Democratico.

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ISIAMED, ANCHE IL PD POLESE TRA I COLLABORATORI

Come riportato dalla Gazzetta del Mezzogiorno, infatti, anche il neo-segretario del Partito Democratico della Basilicata Mario Polese – eletto soltanto qualche settimana fa con il 73,1% dei voti – sembra aver avuto contatti con l’azienda che, in passato, si era occupata di relazioni e studi internazionali sull’Asia e il Mediterraneo.

Nel curriculum di Polese – pubblicato sul curriculum della Regione Basilicata, perché attualmente ricopre l’incarico di consigliere regionale – si legge quanto segue: «fa parte del board che si occupa delle relazioni istituzionali internazionali di Isiamed, Istituto Italiano per l’Asia ed il Mediterraneo, con il quale ha collaborato nella ideazione, progettazione e gestione di progetti di promozione e cooperazione oltre che come relatore presso la Camera dei Deputati in conferenze internazionali».

ISIAMED, LA REAZIONE DEL MINISTRO CALENDA

Insomma, IsiameD – finanziata con soldi pubblici dall’ultima legge di bilancio – sembra avere un discreto e trasversale credito tra i politici. La questione sull’opportunità di elargire tre milioni di euro alla società di Gian Guido Folloni è stata sollevata dall’agenzia di stampa Agi ed è arrivata alle orecchie del ministro per lo Sviluppo Economico Carlo Calenda che, fino a ieri, si era detto ignaro dell’emendamento alla legge di bilancio.

Oggi, via Twitter, fa sapere che è in corso un’indagine – che coinvolge anche Bruxelles – per capire se la società abbia i requisiti per richiedere gli aiuti di Stato. Nel frattempo, come annuncia lo stesso Calenda via social network, il finanziamento a IsiameD può considerarsi bloccato.

ISIAMED, LA RETTIFICA DEL SEGRETARIO LUCANO DEL PD MARIO POLESE

Contattato dal Quotidiano della Basilicata, il segretario Pd della Basilicata, Mario Polese, ha tenuto a precisare i suoi rapporti con la società IsiameD, interrotti – a quanto dice – prima dell’inizio del suo percorso politico nel 2013.

«Ho svolto un tirocinio da loro appena uscito dall’università, quando erano ancora soltanto un centro studi. Abbiamo organizzato qualche iniziativa qui in Basilicata come la visita dell’ambasciatore del Marocco. Poi più nulla. Forse sono stato invitato a qualche evento, come centinaia di esponenti politici e parlamentari di ogni possibile formazione. Non sapevo nemmeno prima di leggere le ultime notizie che si fossero trasformati in una società che si occupa di digitalizzazione», ha dichiarato al quotidiano locale.

 

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