Asia Argento sgrida il Corriere: «Mi mette tra le 50 donne del 2017 e poi mi definisce raccomandata e antipatica»

di Gianmichele Laino | 27/12/2017

Asia Argento

L’indice scorre sull’elenco. Ebbene sì, Asia Argento è tra le 50 donne del 2017 scelte dal Corriere della Sera. Eppure qualcosa non va. La descrizione del principale quotidiano italiano non convince appieno. L’attrice prende fiato e poi sfoga il suo disappunto via social network: «Il @Corriere mi nomina una delle 50 donne dell’anno ma non rinuncia alla condiscendenza, definendomi raccomandata e antipatica. Inoltre minimizza le violenze sessuali definendole ‘un cattivo costume molto tossico’. Che schifo».

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ASIA ARGENTO, IL TWEET POLEMICO NEI CONFRONTI DEL CORRIERE

Il passaggio contestato dall’attrice riguarda proprio la sua descrizione. Il Corriere della Sera, infatti, la definisce «molto amata dagli amici intellettuali dei genitori», «antipatica ai più nel suo Paese», che ha evidenziato «un cattivo costume molto tossico, molto diffuso e finora molto tollerato». Il riferimento, in quest’ultima frase, sarebbe alle molestie sessuali nel mondo del cinema.

La sua denuncia, quella che ha fatto scoprire la brutalità di Harvey Weinstein anche in Italia, viene definita un «sacrificio», con tanto di virgolette da attribuire alla penna originale. Insomma, una vera e propria sindrome da dissociazione: a cosa serve, infatti, inserire Asia Argento nell’elenco delle donne più importanti di questo 2017 se poi, nella motivazione, si sminuisce il suo operato?

ASIA ARGENTO, LA MOTIVAZIONE DEL RICONOSCIMENTO

L’autore dell’articolo del Corriere della Sera, infatti, sembra piuttosto ironico nei confronti dell’attrice, assecondando quel diffuso sentimento che si è sviluppato intorno ad Asia Argento qualche tempo dopo la sua denuncia nei confronti del produttore cinematografico. Una scelta incomprensibile, difficile da digerire: la donna ha voluto denunciarla via social, come fa di solito, con la classica franchezza.

Di fatto, Asia Argento ha preso le distanze da questa sorta di graduatoria stilata dal Corriere della Sera che comprende, tra le altre donne italiane e straniere, anche Laura Boldrini, Emma Bonino, Bebe Vio, Manal al-Sharif, Ivanka Trump e Chiara Ferragni (?). E ha fatto bene.