I cuccioli di cane clonati in Cina per la ricerca medica

di Redazione | 26/12/2017

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Sta facendo discutere lo studio cinese di alcuni cuccioli di cane clonati con un disturbo della coagulazione del sangue sin dalla nascita. La Cnn ha intervistato gli scienziati che si occupano del particolare progetto. Longlong il primo dei canidi clonati, proviene da Apple, un altro cane il cui genoma è stato modificato per sviluppare l’aterosclerosi della malattia.

LONGLONG E GLI ALTRI CANI CLONATI DA SINOGENE

Con quell’informazione genetica ora codificata, la malattia – una delle principali cause di ictus e mal di cuore – è stata trasmessa a Longlong. Il creatore, la società biotecnologica Sinogene, con sede a Pechino, ha affermato come questo sia il primo caso di canide con un donatore geneticamente modificato.
«Un cane clonato nato da un donatore di cellule geneticamente modificate è certamente un passo avanti», ha affermato Eugene Redmond, direttore del trapianto e della riparazione neuronale presso la Yale University School of Medicine, non coinvolto nella ricerca.
Sinogene ha clonato con successo altri due cuccioli in questo modo. L’azienda ha quindi ora quattro cuccioli geneticamente identici: Apple, Longlong, Xixi e Nuonuo.
«I cani condividono le malattie più ereditabili dagli esseri umani, il che li rende i migliori modelli per studiare le malattie», ha affermato alla Cnn Feng Chong, direttore tecnico di Sinogene.

LA SPERIMENTAZIONE ANIMALE IN CINA E L’ATTACCO DI PETA

Questa tipologia di ricerca però ha sollevato diverse preoccupazioni. La PETA si è schierata contro il lavoro di Sinogene definendolo non etico. «La clonazione non è solo costosa, ma anche intrinsecamente crudele», ha dichiarato in una nota.
Non solo, c’è anche una mancanza di una efficace protezione legale per gli animali da laboratorio in Cina. Il paese è un importante produttore e utilizzatore. Circa 20 milioni di cavie, per lo più topi, vengono utilizzate annualmente per la sperimentazione animale.
Deborah Cao, autrice di “Animals in China: Law and Society”, e professore alla Griffith University in Australia ha dichiarato alla CNN come il benessere degli animali in questo caso sia davvero molto labile nel paese asiatico. Il governo sta progettando norme più severe per gli animali da laboratorio, ma non è chiaro quando tali regole entreranno in vigore.

 

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