Arrestato l’uomo dell’ambulanza della morte di Biancavilla

di Redazione | 21/12/2017

ambulanza della morte

Il lavoro delle Iene sull’ambulanza della morte a Biancavilla ha portato oggi a un arresto. In manette un uomo accusato di aver ucciso diversi malati terminali su un’ambulanza per poi venderne il corpo (a 300 euro) a una agenzia di pompe funebri.

guarda il video:

Le Iene Rei L’ambulanza della morte – puntata del 21 maggio from Ragusanews on Vimeo.

L’Ambulanza della morte è frutto di un lungo lavoro da parte della Procura di Catania che aprì un’inchiesta per omicidio dopo le rivelazioni di un collaboratore di giustizia. Il collaboratore accusava inoltre la mafia locale nell’aver avuto un ruolo nella vicenda.

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L’uomo arrestato – di cui ancora non si sono fornite generalità – è accusato di tre omicidi. Si tratterebbe di una persona vicina al clan Mazzaglia-Toscano-Tomasello ed è stato arrestata dai carabinieri di Paternò per omicidio volontario dopo il provvedimento emesso dal Gip di Catania su richiesta della locale Procura.

Nel provvedimento il capo d’accusa: «Per omicidio volontario ai danni di tre persone anziane e malate, crimini commessi con l’aggravante di aver agevolato le attività illecite sia dell’associazione di tipo mafioso operante in Biancavilla e storicamente denominato clan Mazzaglia-Toscano-Tomasello, sia dell’associazione di tipo mafioso operante in Adrano denominato clan Santangelo».

«La gente non moriva per mano di Dio», raccontava alla Iena  Rei il collaboratore. Ma per «guadagnare 300 euro, invece di 30 o 50».