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Indovinate un po’? Lo Ius Soli sarà votato dopo la Legge di Bilancio. (Quindi mai)

La legge sullo Ius Soli verrà discussa dal Senato solamente dopo l’approvazione in via definitiva della legge di bilancio. Lo ha stabilito la conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama. Secondo il capogruppo del Pd Luigi Zanda “sul provvedimento non c’è la maggioranza, così rischiamo di dover approvare il bilancio provvisorio“. Cosa significa calendarizzare questo provvedimento dopo il bilancio? Considerando che la Presidenza sarebbe intenzionata a sciogliere le Camere dopo Natale fatevi un po’ due conti.

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IUS SOLI: LE CRITICHE SULLO SLITTAMENTO

“È gravissimo che la legge sia stata calendarizzata dopo l’approvazione della legge di bilancio. È l’ennesima ipocrisia. Significa calendarizzare per finta, ben sapendo che così facendo la legge slitterà alla prossima legislatura e probabilmente non se ne parlerà più per anni. La responsabilità principale di questa calendarizzazione sciagurata è del Pd che si è schierato a favore di un’agenda che equivale ad affossare la legge sulla cittadinanza”. Lo afferma la capogruppo di Sinistra italiana al Senato Loredana De Petris, esponente della Lista Liberi e Uguali. “Abbiamo letto le cartoline in cui questi ragazzi raccontano il loro dramma. Sappiamo quanto importante per loro sia il riconoscimento di quello che già sono: cittadini italiani. L’unico modo serio e civile di andare incontro a questi italiani e al loro dramma è calendarizzare la legge sullo Ius Soli al primo punto, in modo da poterla approvare davvero e non continuare cinicamente a prenderli in giro”, conclude la presidente De Petris.

(in copertina foto ANSA/MASSIMO PERCOSSI)