Commenti morte Matteoli
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Repubblica rimuove i commenti alla notizia della morte di Matteoli: «Irrispettosi»

Repubblica ha rimosso molti dei commenti alla notizia della morta di Matteoli: utenti che esultavano per la scomparsa dell’ex ministro dei Trasporti, sperando che avesse sofferto prima di spirare. Ovviamente in tanti hanno augurato un simile destino ad altri colleghi del senatore di Forza Italia. E così la testata, dopo alcune ore, ha deciso di cancellare molti dei post a commento della notizia sulla sua pagina Facebook.

Una scelta che ha messo d’accordo tanti, ma non tutti. “Ipocriti! E dovremmo anche essere dispiaciuti?”, ribatte un utente. “Quando è morto Riina non so se i commenti sono stati censurati”, osserva un altro, aggiungendo: “E quando morirà Berlusconi come agirete? Capisco il rispetto e capisco che Facebook rappresenta il peggio di noi, ma rappresenta pur sempre il pensiero libero del popolo”.

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I COMMENTI ALLA MORTE DI MATTEOLI ANCORA ONLINE

E in molti si accodano a ripetere che certi pensieri le persone li hanno sempre fatti. Il problema ora è che li scrivono nero su bianco là dove tutti li possono leggere. E – nonostante il filtro messo da Repubblica – molti degli irrispettosi commenti alla morte di Matteoli sono ancora in rete, sotto all’articolo che riportava della reazione di Brunetta alla notizia dell’incidente. C’è chi propone coriandoli per festeggiare, chi augura la stessa sorte al deputato di Forza Italia e chi gioisce per il risparmio di un vitalizio d’oro. “Passa alla moglie e ai figli ora?”, chiede un altro utente. E la notizia della morte dell’ex ministro dei Trasporti si trasforma subito in un dibattito sui privilegi della casta.

“Evitate di santificarlo ora che è morto”, scrivono in molti. Una posizione che può essere anche condivisibile. Il problema è che tra evitare di santificare una persona e scrivere che ha meritato di morire c’è una bella differenza.