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Anna Mazzamauro: «Sono stata picchiata sul set di ‘Poveri ma ricchi’, sono stata zitta per paura»

«Sono stata picchiata sul set di un film». «Sono stata zitta per paura». «Mi hanno convinta a non denunciare». È la rivelazione di Anna Mazzamauro, attrice romana, 79enne, diventata famosa per il ruolo di Signorina Silvani in ‘Fantozzi’ e protagonista di una lunga carriera tra cinema e teatro. In un’intervista rilasciata a Carla Massi per Il Messaggero ha raccontato di essere stata malmenata da un attore durante le riprese del film diretto da Fausto Brizzi ‘Poveri ma ricchi’ (commedia uscita nel 2016) e di aver evitato di raccontare l’accaduto su consiglio della produzione.

Anna Mazzamauro: «Sono stata picchiata sul set del film ‘Poveri ma ricchi’»

Mazzamauro ha ricordato il brutto episodio parlando delle molestie denunciate dalle colleghe in queste settimane: «Poco più di un anno fa. Ero sul set di ‘Poveri ma ricchi’. Stavamo girando e io sarei dovuta entrare in scena mentre gli altri erano tutti insieme ad esultare. Chiesi a Brizzi quale sarebbe stato il mio momento. Mi rispose che, stando dietro la porta, l’avrei capito da sola. Così, tranquillamente mi misi ad aspettare». E poi: «Una volta entrata in scena ho detto la mia battuta. Si è sovrapposta a quella di un attore. Che, senza dire nulla, mi ha strattonata e picchiata sull’orecchio. Mi è stato lacerato il menisco dell’orecchio e, da allora, quando sono in casa e non devo recitare sono costretta a portare il bite, una sorta di apparecchio in bocca».

Siccome l’aggressione è accaduta sul set, tutto è stato registrato. «È stato rivisto tutto. Brizzi – ha detto l’attrice – mi è stato molto vicino. I rappresentanti della produzione mi hanno pregato di non far uscire la notizia per non danneggiare il film. Ero umiliata e triste. Sono andata all’ospedale. Mi è stato chiesto dal medico e dall’agente di denunciare ma, ho preferito tacere. E la stessa produzione che, adesso, si erge a moralista nei confronti di un autore al quale legalmente non è stato riconosciuto alcun peccato. Quando sono stata picchiata e ho mandato una civilissima ed educatissima lettera per mettere la produzione al corrente di quello che era accaduto non ho ricevuto neppure una telefonata».

Al Messaggero Mazzamauro ha raccontato anche di essere stata pregata da Brizzi, nel famigerato loft del regista, di proseguire a lavorare. Oggi è pentita di quella scelta. «Ho chiesto che il mio nome diventasse più grande sui manifesti e ho preteso un aumento. Credevo mi dicessero di no. E invece mi hanno detto sì. Il lavoro è lavoro, ho accettato. Ma ho fatto male. È stato difficile tornare sul set e lavorare con quell’attore con il quale non ho più scambiato una parola. Ho sempre pianto durante le riprese».

(Foto da archivio Ansa)