Google 2017
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C’è del disagio nelle parole più cercate su Google nel 2017

Nelle ricerche Google 2017 l’Italia ha un primato: ha piazzato del tutto a sorpresa la terza persona più googolata a livello globale, cioè la conduttrice Nadia Toffa, che recentemente ha avuto un malore, facendo preoccupare i seguaci, distribuiti – a quanto pare – anche oltre i confini nazionali.

GOOGLE 2017, LE DOMANDE ASSURDE DEGLI ITALIANI

La iena è la regina incontrastata delle ricerche online in Italia: “Nadia Toffa” è la ricerca numero uno in assoluto del 2017 e il personaggio che ha destato maggior curiosità. Il suo successo su trends avrà stupito i media internazionali (che si sono chiesti subito “Who is Nadia Toffa?”), ma è abbastanza comprensibile da noi. Non lo sono altrettanto molte delle domande che poniamo al motore di ricerca. Un esempio? “Perché le cicale cantano?” è il terzo interrogativo più digitato su Google nel 2017 in Italia, preceduto da un altrettanto curioso “Perché fischiano le orecchie?”. In pole position – verrebbe da dire per fortuna – un quesito legato all’attualità: “Perché la Catalogna vuole l’indipendenza?”.


A tirare le fila dei trends Google 2017 un dato emerge su tutto: lo spirito generale non è molto positivo. Siamo più interessati ai morti (soprattutto suicidi) che ai vivi; preferiamo un malore a un matrimonio, una sconfitta a una vittoria e ci accaloriamo più per le tragedie che per qualsiasi evento mondano, eccezion fatta per Sanremo, che – grazie soprattutto al tormentone di Gabbani – la fa da padrone.

GOOGLE 2017, CI INTERESSANO PIÙ I MORTI CHE I VIVI

La lista dei 10 personaggi più googolati è in questo senso esemplare: ci sono due persone morte nel 2017 (Nicky Hayden e Paolo Villaggio, rispettivamente in terza e quarta posizione), due che si sono tolte la vita (Chester Bennington e Chris Cornell, in sesta e nona posizione) e due che hanno avuto un malore (Nadia Toffa prima e Fabrizio Frizzi quinto). Gli altri sono Gianluigi Donnarumma (grazie al braccio di ferro con il Milan il portiere si è guadagnato la seconda posizione), Ermal Meta e Fiorella Mannoia (che hanno mancato la vittoria a Sanremo, ma sono entrati nei trends di Google 2017) e Chiara Ferragni, che tra la gravidanza e l’annuncio di matrimonio guadagna “solo” un’ottava posizione. Fuori dalla classifica il futuro marito, che però spunta in un’incredibile ottava posizione nelle ricerche dei “perché…”: la gente si chiede come mai Fedez pianga. Ai posteri l’ardua sentenza.


Stesso clima tetro nelle le ricerche generali: dopo “Nadia Toffa”, la tragedia all'”Hotel Rigopiano” e la débâcle (per citare Tavecchio) di “Italia-Svezia”. In quarta posizione “Sanremo”(che piazza anche la canzone vincitrice “Occidentali’s Karma” nei trends di Google 2017) e poi “terremoto”. Giusto gli eventi sportivi rendono un po’ meno triste il panorama.

GOOGLE 2017, LE OLIVE IN SALAMOIA SONO L’OSSESSIONE DEGLI ITALIANI

Noi italiani, però, sappiamo come consolarci: la cucina domina la classifica dei “come fare” più frequenti. A sorpresa al primo posto ci sono “le olive in salamoia”, al terzo “la marmellata di albicocche”, seguono “la carbonara”, “il pesto” e “la crema pasticciera”, intervallate da richieste di consigli per fare il “back up” e lo “screnshot”. Ma ci sono anche i baroni che vogliono trovare la soluzione al “cubo di Rubik” e quelli che non hanno ancora imparato a fare “le bolle di sapone”. Va beh, a ognuno il suo!

GOOGLE 2017, LA CLASSIFICA DEI “COSA SIGNIFICA” È UNA STROFA DI “OCCIDENTALI’S KARMA”

Nota a parte per la meravigliosa classica di Google 2017 de “cosa significa”. Al primo posto “ipocondriaco”: evidentemente leggendo di malori e morti lo sono diventati un po’ tutti. E speriamo che ora che grazie al motore di ricerca ne hanno preso atto, le file nei pronto soccorso siano un po’ meno corte. Per il resto leggere la lista è come cantare una strofa della canzone di Gabbani: c’è “namaste”, manca “alè”, segue “panta rei” e ovviamente “karma”. Al terzo posto un altro tormentone: “despacito”. Per il resto qualche domanda legata all’attualità, come “ius soli” e “Rosatellum”. Più a sorpresa si classificano nei trends di Google 2017 l’imprecazione “mannaggia”, il verbo “collimare” e l’acronimo “bae”.