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Michele Emiliano e il cantiere Tap che sembra Auschwitz (e le scuse) | VIDEO

Il Tap è come Auschwitz. A garantirlo Michele Emiliano. Il presidente della Regione Puglia, intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto su Radio Capital, ha paragonato i lavori per la realizzazione dell’impianto al campo di sterminio. «Sono i cittadini che lo dicono. Si sentono tagliati fuori dalla decisione e perdono il controllo», ha sottolineato. «Ricorda le cose tristi della storia», ha aggiunto.

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Inutile dire che le parole del governatore pugliese stanno sollevando una certa polemica. Se ne sono accorti anche i conduttori stessi, in evidente imbarazzo davanti all’intervistato. «Me lo dicono gli abitanti della zona», ha aggiunto Emiliano ricordando il filo spinato e la “militarizzazione” dell’area.
Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, criticato da Emiliano perché “media tra la lobby del carbone e quella del gas“, ha replicato via Twitter. «Dunque su Ilva sostengo la lobby del carbone contro quella del gas e su Tap quella del gas contro quella del carbone. E quei poveracci della lobby del petrolio?! Prossima puntata scie chimiche e Stato Imperialista delle Multinazionali». E infine ha aggiunto: «Caro Michele Emiliano dire che sostengo il TAP per favorire le lobby e trovarmi un posto di lavoro è infantile e volgare ma tutto sommato innocuo, dire che il cantiere è uguale ad Auschwitz è grave e irrispettoso. Cerca di rientrare nei limiti di un confronto civile».

Più tardi Emiliano si è scusato con una nota:

Il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano dichiara: “Il paragone tra il cantiere Tap e Auschwitz è oggettivamente sbagliato e mi scuso per averlo inopportunamente utilizzato questa mattina in radio durante una diretta”

(Credit Image: © Andrea Ronchini/Pacific Press via ZUMA Wire)