Lealtà Azione
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Lealtà Azione, gli scalatori neofascisti ricevuti dall’ambasciatore del Kenya

Lealtà Azione, un gruppo di estrema destra fondato in ambienti neonazisti, è stato ricevuto dall’ambasciatore del Kenya. La rappresentanza diplomatica della nostra Repubblica, nella persona dell’ambasciatore Mauro Massoni, ha incontrato infatti i componenti della spedizione sul Monte Kenya organizzata dai Lupi delle Vette. L’associazione alpinistica fa parte di Lealtà Azione, e ha una chiara connotazione neofascista.

Lealtà Azione

GLI ALPINISTI FASCISTI DI LEALTÀ AZIONE RICEVUTI DALL’AMBASCIATORE IN KENYA

Da tempo i movimenti di estrema destra, come CasaPound o Forza Nuova, si mascherano dietro associazioni e onlus di varia natura per promuovere attività in diversi ambiti al fine di far propaganda e allargare la loro rete di contatti. Una strategia di oscuramento che appare efficace, visto che anche all’ambasciata del Kenya non si sono accorti di incontrare estremisti di destra mascherati da alpinisti. I Lupi delle Vette di Lealtà Azione hanno commentato così li’ncontro con l’ambasciatore Mauro Massoni sul loro profilo Facebook. «Un piacere essere stati ricevuti dall’Ambasciatore italiano a Nairobi, al quale abbiamo donato il gagliardetto dei Lupi delle Vette. La visita è stata una preziosa occasione per parlare di montagna e dell’impresa di Benuzzi ma anche per impararne di più sul Kenya e sulle dinamiche geopolitiche che lo interessano».  Per ora non è arrivato alcun commento dall’ambascita italiana di Nairobi. L’impresa di Benuzzi e di altri due alpinisti italiani,Giovanni Balletto e Vincenzo Barsotti  membri dell’esercito italiano che combatteva in Africa e prigionieri dei britannici, è stata rievocata dagli scalatori neofascisti che hanno ripercorso la loro scalata.  Benuzzi, Balletto e Barsotti erano evasi dai campi di prigionia dei britannici per 17 giorni, al fine di scalare il Monte Kenya, dopo essersi preparati per diversi mesi durante il loro periodo di detenzione.

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LEALTÀ AZIONE, CHI SONO I LUPI DELLE VETTE

Ecco come gli alpinisti fascisti di Lealtà Azione hanno rievocato la conquista della seconda montanga più alta dell’Africa.  «Il tricolore è tornato alto a sventolare sul Monte Kenya .Quella del tricolore sul Monte Kenya issato dai nostri connazionali fuggiti dal campo di prigionia inglese e poi rimosso da questi ultimi, è una storia che ci ha appassionato sin dall’inizio. Solo leggendo i racconti di quei tre italiani che sfidarono la sorte col solo scopo di elevarsi e riscattarsi come uomini, abbiamo deciso di seguirne le orme, sia fisiche che spirituali…Ripercorrendo la lunghissima via fino alla vetta, ci siamo davvero resi conto di quanta forza interiore dovesse animare Benuzzi e i suoi compagni d’avventura…Quella che oggi è una lunga via di alta quota, allora fu una vera e propria impresa contro ogni speranza.. Animati da questi esempi, in fuga forse anche noi non da un campo di prigionia ma da un Paese che quotidianamente rinnega i propri figli, col sole che ancora non si era fatto del tutto largo all’orizzonte, abbiamo dunque issato il tricolore affinché tornasse fieramente a sventolare dall’alto della seconda vetta d’Africa». Lealtà Azione nei mesi scorsi è stata al centro di polemiche politiche visto che alcuni suoi militanti erano stati candidati nelle liste della Lega Nord. Stefano Pavesi, che fa parte del gruppo di estrema destra, è stato eletto consigliere municipale in zona 8 a Milano con il partito di Matteo Salvini.

Foto copertina: screenshot del profilo Facebook di Lupi delle Vette