Facebook sta facendo a pezzi la società. Secondo un ex manager di Facebook

di Redazione | 12/12/2017

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«Facebook sta distruggendo la società». Non è il parere di un utente che ha cominciato ad odiare il più noto e diffuso dei social network. E nemmeno di una persona che odia il mondo del web. L’ultima accusa al sito fondato da Mark Zuckerberg, dopo gli attacchi dell’ex presidente Sean Parker e dell’investitore Roger McNamee, arriva da un altro ex manager.

L’EX MANAGER DI FACEBOOK: «I SOCIAL DISTRUGGONO LA SOCIETÀ»

Si tratta di Chamath Palihapitiya, entrato in Facebook nel 2007 e diventato vicepresidente per la esponenziale crescita degli utenti, il quale, intervenendo alla Graduate School of Business di Stanford, ha detto di provare «un tremendo senso di colpa» per la compagnia che ha contribuito a creare. «Penso – ha affermato – che abbiamo creato strumenti che stanno facendo a pezzi il tessuto sociale di come funziona la società». Palihapitiya ha puntato il dito non solo contro Facebook, ma contro tutti i social network. «I cicli di feedback a breve termine che abbiamo creato, guidati dalla dopamina, stanno distruggendo il modo in cui la società funziona», ha spiegato ancora l’ex manager di Facebook riferendosi al sistema di interazioni online basato su «cuori, like e pollici all’insù». Non c’è «nessun discorso civile, nessuna cooperazione», ma «disinformazione, menzogna». «E non è un problema americano – ha concluso Palihapitiya – ma un problema globale».

Secondo quanto riferito in precedenza dall’ex presidente di Facebook Sean Parker i social media «approfittano delle vulnerabilità della psicologia umana» con un meccanismo che crea dipendenza come una droga. Roger McNamee, invece, uno dei primi investitori del sito di Zuckerberg, ha imputato al social di alterare le menti della gente a colpi di disinformazione.

(Foto Zumparess da archivio Ansa. Credit: Picasa / Pacific Press via ZUMA Wire)

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