Sit-in contro lo ius soli, Salvini: «La cittadinanza non è un regalo elettorale»

di Redazione | 10/12/2017

sit-in contro lo ius soli

Si è appena concluso l’intervento di Matteo Salvini al sit-in contro lo ius soli in piazza Santi Apostoli, a Roma.  «La cittadinanza arriva alla fine di un percorso, non è un regalo elettorale», ha detto il leader del Carroccio dal palco. «Il governo Salvini avrà le porte spalancate per chi scappa dalla guerra. Ma per gli altri no. Saremo accoglienti, solidali ma non fessi. Per me gli italiani non sono quelli che hanno la pelle bianca ma anche gli immigrati regolari e per bene che portano contributo a nostra società», ha aggiunto. È convinto, comunque, che la legge sullo ius soli approvata alla Camera e ferma al Senato non verrà approvata entro la fine della legislatura.

E mentre i militanti della lega applaudivano il sit-in contro lo ius soli, un cordone della polizia bloccava l’accesso a piazza Santi Apostoli dei militanti della rete #Romameticcia, che lo contestavano. «Siamo molto preoccupati per le famiglie sgomberate che da quest’estate sono nell’atrio della basilica – hanno spiegato i movimenti per la casa a Repubblica – siamo qui per contrastare questa manifestazione e portare la nostra vicinanza alle famiglie che oggi sono bloccate all’interno e che, a quanto ci risulta, potrebbero essere sgomberate».

SALVINI AL SIT-IN CONTRO LO IUS SOLI: «IERI IN PIAZZA A COMO IL PASSATO, OGGI A ROMA IL FUTURO»

Dal palco, Salvini ha fatto un paragone tra il sit-in contro lo ius soli e la manifestazione antifascista organizzata ieri dal Pd a Como: «Condanniamo la violenza da qualunqueparte venga, ieri in piazza c’era il passato con bandiere rosse e la falce e il martello. Oggi invece c’è il futuro e ci sono i bambini. Io rispetto tutte le piazze ma preferisco il futuro».

Al sit-in contro lo ius soli Matteo Salvini ha lanciato un guanto di sfida a Renzi: «Renzi è un chiacchierone e appena il governo si degnerà di farci conoscere i collegi ovunque si candiderà lui mi candiderò io, magari a partire dalla sua Toscana», ha annunciato.

Quanto alla leadership del centrodestra, il leader del Carroccio non si tira indietro: «Se gli italiani lo vorranno sarà una splendida realtà. In democrazia vince chi prende un voto in più». E per evitare scontri con gli alleati dopo il voto chiede un accordo pre-elettorale: «Patti chiari amicizia lunga». Saranno inclusi in questi patti anche i fuoriusciti da Alternativa popolare, dopo il passo indietro di Alfano. «I profughi sono quelli che scappano dalle guerre e noi non siamo l’arca di Noè», ha detto.

Oltre a fermare l’immigrazione, Salvini candidato premier promette di «stracciare la legge Fornero e farla piangere ancora». «Ne piange una – ha aggiunto – sorridono in milioni».

 

Foto copertina: ANSA/ANGELO CARCONI