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Di Maio blocca il M5S dalla partecipazione alla manifestazione di Como contro i nazisti

Luigi Di Maio ha impedito a Dario Violi, il candidato presidente del M5S alla presidente della Lombardia e consigliere regionale, di partecipare alla manifestazione di Como contro i nazisti di Veneto Fronte Skinheads. Questa mattina, a partire dalle ore 11, si svolgerà «E questo è il fiore. Contro ogni fascismo e intolleranza», momento di protesta organizzato da numerose associazioni e partiti dopo che il gruppo neonazista di Veneto Fronte Skinheads aveva fatto irruzione durante l’assemblea di Como senza Frontiere, rete di onlus impegnate nella accoglienza dei migranti.

DI MAIO IMPEDISCE AL M5S DARIO VIOLI DI ANDARE A E SE QUESTO È IL FIORE A COMO, LA MANIFESTAZIONE CONTRO I NAZISTI

Alla manifestazione che si svolgerà sul lungolago della città lariana ci saranno diversi esponenti di spicco della politica italiana, come la presidente della Camera Laura Boldrini,  il segretario del PD Matteo Renzi, diversi ministri, tra cui il lombardo Maurizio Martina, e la segretaria generale della Cgil Susanna Camusso. Luigi Di Maio non ci sarà: il candidato premier del M5S era ieri in Lombardia per il suo Rally per l’Italia, una serie di iniziative e incontri per la presentazione del programma dei 5 Stelle alle elezioni politiche, ma ha preferito evitare una tappa a Como. Secondo Di Maio «quello che è successo con gli skinhead è un fatto che noi sentiamo e su quello abbiamo già espresso la nostra condanna: ma non c’è bisogno di partecipare alla manifestazione, sappiamo benissimo che questa nostra Repubblica è una Repubblica che rigetta qualsiasi rigurgito fascist. La manifestazione è una strumentalizzazione del PD». La retromarcia di Di Maio ha messo in imbarazzo il M5S lombardo, che aveva aderito alla manifestazione di Como, in realtà politicamente trasversale, anche se promossa e partecipata da associazioni e partiti che fanno riferimento al centrosinistra.

 

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Dario Violi, il candidato M5S alla presidenza della Lombardia, ha affermato come «anch’io, come Di Maio, non ci sarò. Inizialmente pensavo di andare, da privato cittadino indignato. Ho dato la solidarietà a Repubblica. Ma di fronte alla politicizzazione del presidio, rinuncio», come riferisce Repubblica. Dario Violi, consigliere regionale del M5S, non esclude però che alla manifestazione di Como, disertata anche dal centrodestra, andranno militanti dei 5 Stelle. Presenti, nel caso, solo a titolo personale. Una retromarcia piuttosto imbarazzante, e anche un’occasione persa dal M5S, visto che protestare contro i naziskin appare decisamente più significativo che distinguersi dal PD.

Foto copertina: ANSA/FLAVIO LO SCALZO