La madre uccide i figli di 2 e 5 anni, poi rifiuta le cure in ospedale

di Redazione | 08/12/2017

reggio emilia

Antonella Barbieri, 39enne che ieri a Reggio Emilia ha ucciso la figlia di due anni Kim e il fratellino di cinque Lorenzo Zeus, e poi ha tentato il suicidio, dopo essere stata ricoverata in ospedale e piantonata dai Carabinieri ha rifiutato le cure e non è stato possibile operarla. La donna è accusata di duplice infanticidio. Il suo arresto è stato disposto dal Pm di Reggio Emilia Maria Rita Pantani, che si sta muovendo d’intesa con la Procura mantovana.

 

LEGGI ANCHE > L’appunto del giudice Falcone: «Berlusconi paga i boss di Cosa Nostra»

 

La madre rifiuta le cure in ospedale a Reggio Emilia dopo aver ucciso i figli di 2 e 5 anni

A quanto emerso finora la madre, che soffriva di problemi psichici, nella tarda mattinata di ieri ha ucciso la figlia Kim soffocandola con un cuscino e poi lasciandola coperta nel letto matrimoniale della casa di Suzzara dove viveva col marito Andrea Benatti, un ex rugbista. È stato più tardi l’uomo a ritrovarne il corpo, insieme ai carabinieri. La donna poi, senza cellulare, portando con sé un coltello da cucina, è uscita in auto con il primogenito Lorenzo Zeus e ha raggiunto un argine del Po in una sperduta zona golenale, in località Fogarino, e nel primo pomeriggio c’è stato il secondo omicidio. In seguito un pastore ha notato l’auto in sosta, ha visto la donna ferita, con l’arma ancora piantata nella pancia, e ha chiamato i soccorsi. Sentita dagli investigatori, avrebbe confessato, ma le sue parole continuano ad essere molto confuse. Le indagini sono seguite dai carabinieri nel nucleo operativo di Guastalla, in coordinamento con i colleghi dell’Arma mantovana.

(Foto generica di una pattuglia dei carabinieri da archivio Ansa)