Il calciatore che ha fatto il saluto romano a Marzabotto ha trovato un’altra squadra e viene promosso

di Redazione | 05/12/2017

Eugenio Maria Luppi

Prima del saluto romano a Marzabotto, con tanto di maglietta della RSI sfoggiata per l’occasione, Eugenio Maria Luppi giocava nel 65 Fusa in Seconda Categoria. Escluso dalla sua squadra per il folle gesto, era stato messo fuori rosa. Ora, però, sembra aver trovato un’altra formazione che gli firmerà un contratto per il prosieguo della stagione. Si tratta del Borgo Panigale, squadra di Promozione. Superiore di ben due categorie rispetto alla sua vecchia compagine.

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EUGENIO MARIA LUPPI, UNA NUOVA SQUADRA?

Il Borgo Panigale ha una storia, a suo modo, celebre nel calcio dilettantistico: si tratta della seconda squadra più antica di Bologna e rappresenta una sorta di istituzione nei campi di calcio di periferia. La scelta di tesserare Luppi, tuttavia, può essere rischiosa: l’attaccante, infatti, al momento sta aspettando la sentenza della procura federale e rischia, per i gesti compiuti a Marzabotto, una squalifica che potrebbe durare anche alcuni anni.

Per il calciatore, tuttavia, si tratterebbe di un ritorno in Promozione. Prima dell’esperienza al 65 Fusa, infatti, l’attaccante aveva già affrontato la categoria, difendendo i colori dell’Anzolavino.

EUGUENIO MARIA LUPPI, IL SALUTO ROMANO A MARZABOTTO

Una decisione destinata ad alimentare nuove polemiche dopo quelle che già si sono susseguite circa tre settimane fa: in quella circostanza, dopo un gol al Marzabotto, il calciatore esultò con il saluto romano. Un affronto per uno dei luoghi storici della seconda guerra mondiale, teatro di un eccidio nazista che causò quasi duemila vittime.