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Il Primato Nazionale di CasaPound fa campagna abbonamento con l’ex ragazzo della III C ed ex presentatore di Forum

di Gianmichele Laino | 02/12/2017

Fabrizio Bracconeri

Più che una campagna abbonamento, quelli di CasaPound la definiscono una campagna di arruolamento. Lanciano hashtag combattivi (#ArruolatiAlPrimato) e cercano testimonial d’eccezione. Così, con una foto che fa partire le sottoscrizioni alla rivista mensile di CasaPound Il Primato Nazionale (una campagna che durerà per tutto il mese di dicembre), Fabrizio Bracconeri – ex ragazzo della III C ed ex conduttore di Forum – fa il suo endorsement alla testata del movimento della tartaruga.

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FABRIZIO BRACCONIERI, LA FOTO CON CASAPOUND

Inequivocabile la foto, in posa tra Simone Di Stefano, leader nazionale di CasaPound, e Mauro Antonini, candidato per il partito alle elezioni regionali in Lazio. Il numero brandito dal leader di CasaPound è quello di novembre che mostra Papa Francesco in copertina, con tanto di titolo «Il Sovversivo».

Nel prossimo periodico di dicembre, toccherà alla presidente della Camera Laura Boldrini conquistare lo spazio principale in copertina. Intanto, però, dopo il successo nelle elezioni amministrative a Ostia (con un sonante 9% ottenuto al primo turno), CasaPound continua la sua ricerca di volti noti per lanciare le sue iniziative.

E se, ormai, è nota la passione politica di Nina Moric per il movimento della tartaruga (per lei si parla anche di una candidatura in vista), Di Stefano e gli altri «fascisti del terzo millennio» cercano altre persone a cui fare riferimento. Ecco allora spuntare Fabrizio Bracconeri, che non ha mai nascosto le sue simpatie per i partiti di destra.

FABRIZIO BRACCONIERI, POSIZIONI POLITICHE

Nel 2014, addirittura, arrivò a candidarsi alle elezioni europee con Fratelli d’Italia: ottenne 4000 voti e non fu eletto. Le sue posizioni politiche, del resto, sono note al grande pubblico: proverbiale, ad esempio, il duro scontro con l’ex ministro Cécile Kyenge. In quella circostanza, dal suo profilo Twitter, la definì «buzzicona» e disse che non era giusto che «una congolese facesse il ministro in Italia». Recentemente, proprio commentando il successo di CasaPound a Ostia, Fabrizio Bracconeri si era detto convinto, intervistato dal programma di Radio24 La Zanzara, della necessità di «radere al suolo le moschee».

(FOTO dal profilo Twitter di Mauro Antonini)